Energia

Come riciclare i pannelli fotovoltaici dismessi: vantaggi e opportunità

6 novembre 2022

Efficienti ed ecologici, i pannelli fotovoltaici sono tra gli strumenti più utilizzati per la produzione di energia pulita e il loro utilizzo continua a crescere in Italia sia in ambito domestico che industriale.

All’incremento della richiesta corrisponde la crescita della quantità di pannelli dismessi che il nostro Paese sarà chiamato a gestire: una sfida da affrontare in ottica circolare poiché, una volta conclusa la loro resa, i pannelli possono continuare il loro percorso di vita attraverso il processo di riciclo.

 

Il passaggio da un’economia lineare a una circolare, infatti, richiede un ripensamento dell’idea di risorsa: il rifiuto come materiale di scarto perde la sua ragion d’essere e viene invece reintrodotto nel processo produttivo, generando nuova ricchezza.

 

Nel caso specifico dei pannelli, il riciclo di silicio, indio, gallio e altre materie prime da moduli fotovoltaici ha un altissimo potenziale: oltre il 95% viene indicato come tasso di riciclo raggiungibile, senza perdite economiche o anche con margini di profitto.

 

Oggi sono pochissimi gli impianti di riciclaggio
di questi componenti presenti in Italia ma, complice la richiesta in continua ascesa, si stima che entro il 2050 si arriverà a dover gestire
circa 2.100.000 tonnellate di materiale in fine vita. 

 

 

Fine vita pannelli fotovoltaici: a che punto siamo in Italia

I pannelli fotovoltaici hanno una vita media di 20 anni, limite oltre il quale smettono di produrre energia: la resa può ulteriormente ridursi a causa di eventuali danneggiamenti o per via dell’innovazione dei materiali che ne impongono una sostituzione.

Attualmente in Italia i pannelli dismessi sono conferiti in discarica: vengono recuperate le sole componenti preziose, come la cornice di alluminio, mentre tutto il resto viene triturato. Questo processo non è ottimale per il benessere ambientale ed economico: oltre alle modalità di smaltimento inquinanti, infatti, si registra un’importante perdita sul piano economico a causa dello speco di utili materiali riciclabili.

 

Le politiche europee hanno imposto rigorosi limiti dell’utilizzo delle discariche, da intendersi come l’estrema ratio della gestione del rifiuto: così, negli ultimi anni, sono nati anche in Italia i primissimi impianti di riciclo e avvio al recupero. Una realtà destinata a consolidarsi, in linea con il piano d’azione dell’UE per l’economia circolare che mira ad azioni specifiche nel settore delle materie prime e, tra le sfide principali da affrontare, indica proprio l’aumento del loro recupero.

pannelli solari a Mirafiori Nord

Quali sono i processi di trattamento dei pannelli fotovoltaici

I processi in fase di studio per il trattamento dei pannelli a fine vita sono molteplici e dipendono dal tipo di tecnologie con cui sono fabbricati i pannelli che si andranno a recuperare.

 

I trattamenti attraverso i quali vengono trattati i pannelli a fine vita possono essere di tre tipi:

 
 
  • trattamento meccanico: comporta la rimozione del telaio e della scatola di giunzione, la triturazione e la selezione dei materiali che può avvenire con metodi diversi;
  • trattamento termico: comporta la decomposizione del materiale incapsulante e delle altre sostanze polimeriche: la cornice e il vetro sono riciclati mentre le celle devono passare per processi chimici;
  • trattamento chimico: utilizzo di sostanze chimiche che permette di recuperare la componente dei metalli.

 

Il trattamento può anche comprendere l’insieme dei tre processi, in questo caso ci si riferisce a processi upcycle: ossia a quel tipo di trattamento ad elevato contenuto tecnologico, in grado di garantire output di maggior valore.

 

Alimentare tutte le operazioni di riciclo necessarie attraverso fonti rinnovabili è l’obiettivo del progetto lanciato da Iren a partire dal 2021 e che porterà alla realizzazione di un impianto di riciclo in provincia di Siena. La struttura entrerà in funzione nel 2023 con una capacità di gestione di 250.000 pannelli fotovoltaici all’anno e sarà collocata in una posizione strategica. Si tratta di un primo modello che potrà replicarsi altrove, in modo da avvicinare l’impianto alle zone di raccolta.

 

Intanto, la società Iren Ambiente è già impegnata nella raccolta di pannelli negli impianti Raee che ha in gestione, come I’impianto Trattamento Beni Durevoli di Volpiano: per far sì che i pannelli in disuso possano essere trattati come risorsa riciclabile, Iren amplia la filiera per il trattamento dei rifiuti elettronici e utilizza i centri di raccolta già esistenti così da garantire una gestione virtuosa e circolare dei materiali recuperabili.

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