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Alimentazione sostenibile, cos'è e come adottarla per ridurre l'impatto ambientale del cibo che scegliamo

12 ottobre 2022

Il concetto di sostenibilità riguarda anche il cibo che portiamo in tavola: una scelta più consapevole degli alimenti, insieme all’uso ponderato delle risorse, può far la differenza in un’epoca caratterizzata dai grandi consumi. Non solo esistono alimenti sostenibili ma è possibile, con qualche indicazione e un piccolo sforzo, ridurre l’impatto che l’alimentazione globale ha sulla Terra.

 

Il nostro comportamento di consumo, infatti, causa in media 14 tonnellate di CO2 pro capite l'anno: il 16% è dovuto all’alimentazione. Basta pensare che l'agricoltura necessita di circa il 30% della superficie terrestre globale per pascoli e campi arabili, nonché del 75% dell'acqua consumata in tutto il mondo.

 

A peggiorare la situazione in termini di impatto ambientale, la sovrapproduzione di carne: rispetto ai prodotti vegetali, la produzione di carne richiede molta più terra ed energia. A livello mondiale, il 33% delle superfici arabili non è destinato a cibi per l’uomo, bensì alla produzione di mangimi. La produzione di un chilogrammo di carne bovina assorbe fino a 20 chilogrammi di mangime: gli animali si nutrono quindi di piante che potrebbero essere anche consumate direttamente dagli esseri umani.

 

Ecco perché, conoscere l’impatto che i cibi hanno sulla salute ambientale, permette di virare la rotta verso scelte più sostenibili e a partire dalle nostre tavole.

 

 

Che cos’è l’alimentazione sostenibile

La FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, definisce l'alimentazione sostenibile come un'alimentazione a ridotto impatto ambientale che soddisfa le linee guida nutrizionali dal punto di vista economico, dell'accessibilità e dell'accettabilità culturale.

 

Si tratta di una scelta sostenibile che permette di mangiare bene, stare meglio e gravare meno sul benessere del pianeta: scegliere cibi che tutelano le risorse ambientali permette di ridurre gli sprechi, minimizzare il consumo di acqua, suolo ed energia e prediligere la sicurezza nutrizionale rispettando la biodiversità.

 

Per far sì che la sostenibilità alimentare diventi parte della quotidianità, è importante che siano adottati alcuni comportamenti necessari a determinare la salubrità dell’ambiente: la responsabilità dei consumatori, in questo caso, è fondamentale. Ecco cosa fare.

 

Come mangiare in modo sostenibile

Seguire un’alimentazione sostenibile, come indica la FAO, significa dare il proprio contributo per la sicurezza alimentare e migliorare la dieta individuale promuovendo l’agricoltura biologica e gli allevamenti a terra. Ma, nel concreto, per mangiare sostenibile e tutelare l’ambienta cosa occorre fare?
 

Molto semplicemente, seguire le indicazioni fondamentali su cui si basa la dieta mediterranea: consumare gli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi. 

Questo si traduce in una riduzione delle coltivazioni in serra e dei relativi impatti ambientali, così come dell'approvvigionamento e dei costi di trasporto da paesi lontani.
 

Prediligere i prodotti del territorio, infatti, non solo aiuta a sostenere l’economia di prossimità ma anche ad abbassare in modo sensibile le emissioni inquinanti limitando il trasporto merci su grandi distanze. A questo importante beneficio si aggiunge la stagionalità, sinonimo di una buona e naturale coltivazione che preserva il benessere del territorio.  Valorizzare i frutti della terra permette così di fare a meno di pesca e allevamenti intensivi, estremamente dannosi per l’ambiente poiché richiedono un grande consumo di acqua.
 

Consumare meno e meglio: nonostante in una porzione importante del pianeta la denutrizione sia ancora una realtà, il sovraconsumo alimentare è molto diffuso nel mondo. Secondo le stime in Europa vengono sprecate circa 88 milioni di tonnellate di cibo, il 53% del quale è costituito da spreco domestico. Comprare il necessario, aiutandosi con una semplice ma utilissima lista della spesa, è un aspetto fondamentale per non buttare via nulla e dare il giusto valore ad ogni singolo alimento. I cibi sostenibili vengono dal vicino territorio, sono acquistati nella giusta misura, secondo stagionalità e freschezza: una caratteristica che, oltre all’ambiente, fa bene anche allo smaltimento dei rifiuti. Comprare sfuso, ad esempio, permette di ridurre le confezioni e ottimizzare il packaging da smaltire. Un circolo virtuoso che si muove verso la sostenibilità in ogni aspetto della vita. Dal cibo che mangiamo ai rifiuti che produciamo.

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