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M come Mercato libero dell'energia: cos'è e in cosa differisce dal mercato tutelato

14 settembre 2023

Nel 2024 il mercato tutelato dell’energia - in cui le condizioni economiche e contrattuali delle forniture di energia sono stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) - avrà termine per lasciare spazio alla sua completa liberalizzazione. Come stabilito dalla recente approvazione del decreto Energia, saranno due le date che stabiliranno la fine del mercato tutelato: il 10 gennaio 2024 per il gas e il primo luglio per l'elettricità.

 

Ciò significa che ogni utente che ha ancora un contratto di fornitura nella modalità di mercato tutelato potrà scegliere di affidarsi a un fornitore di energia per evitare di essere assegnato tramite procedura regolamentata a un fornitore che non ha scelto: per affrontare questa scelta è necessario capire prima che cos’è il mercato libero e quali sono le principali differenze con il tutelato. 

Che cos’è il mercato libero dell’energia e come funziona 

Il mercato libero dell'energia è un sistema in cui i consumatori hanno la libertà di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica e gas naturale, invece di essere vincolati a un fornitore di servizi pubblici designato. Questo sistema offre ai consumatori maggiore flessibilità e possibilità di personalizzare i loro contratti energetici in base alle loro esigenze specifiche.

 

A differenza del mercato tutelato, in cui le condizioni economiche e contrattuali sono disciplinate da Arera, nel mercato libero i singoli fornitori di energia - come Iren luce, gas e servizi - possono stabilire autonomamente le politiche di prezzo, ma solo per la componente energia. Le componenti degli oneri generali di sistema, le spese di trasporto e gestione del contatore, le accise e l’IVA restano competenza dell’Autorità e pertanto il fornitore non ha nessuna discrezionalità.

 

Come nel tutelato, anche nel mercato libero dell’energia esiste un sistema di controllo - gestito dallo stato in collaborazione con Antitrust - che vigila sui fornitori di energia per fare in modo che siano garantite procedure trasparenti e una corretta gestione dei prezzi. Il mercato della luce è stato liberalizzato dal 1° luglio 2007 e questo ha consentito ai fornitori di offrire un nuovo ventaglio di prodotti e servizi per soddisfare al meglio i propri clienti.

 

Quali sono i benefici del mercato libero dell’energia?

A guidare la scelta che ha portato alla liberalizzazione del sistema dell’energia è stata la volontà di mettere l’utente in una posizione di maggior vantaggio:

 

  • aumenta la numerosità delle offerte gas e luce, create su misura delle esigenze del consumatore;
  • riduzione dei costi delle offerte grazie alla competitività;
  • nascita di sconti, premi e altri servizi aggiuntivi nelle offerte delle compagnie;
  • possibilità di scegliere un unico gestore per il gas e l'energia elettrica, opzione non disponibile nel mercato a maggior tutela;
  • gratuità nel passaggio da un fornitore a un altro.

 

Mercato libero e tutelato, il ruolo di ARERA

Come spiega Iren luce, gas e servizi - business unit commerciale del Gruppo Iren – ci sono aspetti in cui le due tipologie di mercato divergono e la liberalizzazione del mercato può essere un’occasione da non perdere per diversi motivi, tra cui la libera scelta e la maggiore convenienza economica: l’assunto principale da tenere a mente, infatti, è proprio quello per cui nel mercato libero dell’energia i clienti possono scegliere liberamente il proprio fornitore per le utenze di luce e gas. Questo significa che le condizioni economiche e contrattuali vengono contrattate senza la mediazione di un ente terzo come Arera, ovvero l’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente.

 

Il ruolo di Arera è cruciale nella differenziazione delle tue tipologie di mercati: se il mercato libero permette più opzioni tariffarie, a seconda delle proprie esigenze, il mercato tutelato dipende direttamente dal regime di tariffe stabilito dall’agenzia di regolazione e varia in funzione della variazione di prezzo delle materie prime sul mercato.

 

Inoltre, nel mercato libero il cliente può valutare il prezzo migliore all’interno del sistema di concorrenza e quindi preservare il suo risparmio valutando il fornitore con i servizi più adatti per le diverse esigenze di ognuno. 

 

lampada

Quando è previsto il passaggio dal tutelato al libero e cosa cambia

 

 

Già adesso più della metà degli italiani si rifornisce sul mercato libero e il numero, secondo la stessa Arera, è in continua crescita. Un effetto correlabile sia all’aumento dei prezzi nel mercato tutelato sia alle offerte convenienti e su misura del mercato libero.

Dal 10 gennaio 2024, il mercato tutelato sarà abolito anche per il mercato del gas per tutti i clienti domestici. Dal primo luglio lo stesso accadrà per il mercato dell'elettrecità: al momento, infatti, gli utenti di luce e gas si dividono tra coloro che "sono già passati al mercato libero dell'energia" aderendo a una delle offerte pubblicizzate dai vari fornitori, e coloro che sono rimasti nel "mercato tutelato", ovvero si avvalgono delle condizioni economiche definite dall’Autorità dell’energia che riflettono l’andamento dei prezzi all’ingrosso di luce e gas.

 

 

Con la fine del mercato tutelato, ci sarà un cambiamento che interesserà, quindi, soltanto chi ancora non ha fatto l’ingresso nel mercato libero e dovrà scegliere un fornitore a cui affidarsi: entro quella data, in caso di mancata scelta, verrà assegnato il servizio a tutele graduali ai clienti domestici che in quel momento non avessero ancora scelto un fornitore del mercato libero, garantendo comunque la continuità della fornitura.

 

Il passaggio al mercato libero dell’energia è semplice. Una volta compiuta la scelta del fornitore è quest’ultimo a occuparsi del cambio rispetto al vecchio contratto, senza nessuna interruzione di gas o corrente e con l’unica variazione del prezzo in bolletta. In più, sganciarsi dal servizio di maggior tutela, non comporta costi aggiuntivi: vantaggi sostanziali che rendono il passaggio al mercato libero non solo obbligatorio, ma anche più conveniente

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