Green

Tech4Planet: il polo nazionale di trasferimento tecnologico dedicato alla sostenibilità ambientale

21 giugno 2022

 

 

Sviluppo del territorio e rafforzamento dei grandi centri di innovazione, in ottica di sviluppo sostenibile: è questo l’obiettivo di Tech4Planet, il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico di CDP Venture Capital Sgr, nato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che intende favorire l’accesso al mercato e la crescita di nuove imprese concepite all’interno dei laboratori di ricerca e dedicate alla sostenibilità ambientale.

 

Con un investimento complessivo di 55 milioni di euro stanziato dal Fondo di Technology Transfer di CDP Venture Capital Sgr, Tech4Planet unisce mondo accademico e sistema industriale per lavorare sinergicamente a soluzioni innovative nell’ambito dello sviluppo sostenibile: l’obiettivo del progetto è fare rete favorendo una cultura del Venture Capital che, investendo sul potenziale di nuove start up, permette di ridurre il divario tra ricerca e mercato, guardando a un futuro fatto di maturità tecnologica e di business rinnovato

politecnico di torino

Tech4Planet: che cos’è e cosa fa 

Milano, Torino e Bari: sono questi i tre Politecnici italiani messi in connessione da Tech4Planet. In qualità di promotori scientifici, nei loro laboratori vengono sperimentate e studiate nuove soluzioni tecnologiche per dare slancio a diversi settori della sostenibilità ambientale: dall’energytech e economia circolare , alla smart mobility e water management.

 

L’obiettivo congiunto è quello di lavorare in sinergia con il mondo dell’industria: al Polo, infatti, collaborano anche importanti attori industriali che guardano al green come risorsa.

Ricercatori con competenze specialistiche e imprenditori con importanti risorse economiche a loro sostegno, permetteranno di realizzare studi di fattibilità tecnica e di business, per poter lavorare in un’ottica di eco-efficienza valorizzando quello che è stato già fatto ma guardando anche alle sfide che il futuro impone. 

 

Tra gli impegni che segnano la road map di lavoro, infatti, c’è anche quello di supportare il lancio di nuovi fondi di Venture Capital che coinvolgano soprattutto la sostenibilità ambientale, per continuare a finanziare le startup più promettenti.

 

L’investimento complessivo per dare vita al Fondo ammonta a 55 milioni di euro: un pacchetto di risorse strategico che, nelle intenzioni di CDP Venture Capital Sgr, ha il compito di aumentare e perfezionare l’aspetto tecnologico delle invenzioni, consolidando il sistema del Venture Capital. La mission è quella di fare in modo che l’Italia continui ad essere un Paese incubatore di tecnologie di frontiera di alto profilo.

 

Iren in Tech4Planet: open innovation e verture capital 

 

Tra gli attori che hanno investito in Tech4Planet c’è anche il Gruppo Iren, attento all’attività di scouting nel panorama dell’innovazione per ricercare le migliori soluzioni in sinergia con l’obiettivo di “dare forma al domani”. L’ingresso in Tech4Planet, infatti, potenzia ulteriormente gli strumenti di venture capital di cui l’azienda si è dotata, primo fra tutti il programma di Corporate Venture Capital Iren-Up per il supporto all’ecosistema delle start-up. Inoltre, l’operazione di Iren è in linea con il nuovo Piano industriale 2030 che prevede, nell’ambito di un programma di investimenti decennale di 12,7 miliardi di euro, circa 1,6 miliardi dedicati all’innovazione a supporto dei target di sviluppo e di decarbonizzazione.

 

Questa operazione che coinvolge diversi attori del mondo dell’innovazione, dalle università agli acceleratori rappresenta un tassello fondamentale per colmare il gap di investimento e di sviluppo delle imprese italiane tra la creazione di proprietà intellettuale e la definizione di un modello di business adatto al mercato.

 

 


Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren 

 

"Il Technology transfer" - continua Armani - "è un passaggio molto complesso da affrontare per società innovative, in particolare per quelle che operano nel settore del cleantech, dove la realizzazione di Proof of Concept può prevedere ingenti costi e tempi di sviluppo non immediati. Questa fase di crescita va monitorata e finanziata tramite fondi ed operazioni strutturate come quella del Polo Tech4Planet che integra al suo interno tutti gli attori chiave per un efficace ingresso sul mercato delle tecnologie”.

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