Green

Batterie veicoli elettrici: le soluzioni sostenibili per una seconda vita

27 giugno 2022

 

Le auto elettriche rappresentano la strada green per far evolvere gli spostamenti su gomma in chiave sostenibile, avendo un impatto sempre minore sull’ambiente e riducendo le emissioni di CO2: è questo il futuro del trasporto verde, per un radicale cambiamento a favore della transizione ecologica. 

 

Per procedere in questa direzione, è necessario lavorare per sciogliere alcuni nodi legati alla mobilità elettrica, come ad esempio la durata e le prestazioni delle batterie dei veicoli che possono esaurire la loro vita in arco di tempo relativamente breve: al momento, infatti, una batteria per veicoli elettrici va sostituita dopo pochi anni di attività, poiché una volta arrivata al 70-80% della sua capacità non riesce più a disporre del massimo della sua efficienza.

 

Per questo motivo, la soluzione più sostenibile e vantaggiosa è quella di dare una seconda vita alle batterie dei veicoli ecologici, in modo da poterle riutilizzare in altri modi.

Batterie veicoli elettrici: perché è importante garantire una seconda vita  

Dare una seconda vita alle batterie dei veicoli elettrici è oggi la soluzione più sostenibile per sviluppare il settore della mobilità secondo i principi di circolarità ed evitare che tra qualche anno si debba fare i conti con un’ingente quantità di batterie-spazzatura. Riutilizzarle, invece, permette di avere non solo vantaggi economici ma anche ambientali.

 

Usare le batterie per altri fini, infatti, consente di ridurre la quantità di rifiuti e di evitare lo spreco di altre risorse minerali: sfruttando la loro capacità residua, pari al 70-80%, le batterie possono essere riutilizzate in impianti stazionari per accumulare energia lavorando in combinazione con fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico. Solo a questo punto, avranno davvero esaurito la loro funzione. 

Dare una seconda vita alle batterie dei veicoli elettrici è oggi la soluzione più sostenibile per sviluppare il settore della mobilità secondo i principi di circolarità ed evitare che tra qualche anno si debba fare i conti con un’ingente quantità di batterie-spazzatura.

 

Allungare la vita delle batterie, dunque, significa non solo ridurre l’impatto ambientale delle stesse, ma anche mettere in circolo una maggiore quantità di energia rinnovabile.

 

Inoltre, attivando specifici progetti di riuso, il processo della seconda vita permette anche di risparmiare nel circuito dei veicoli elettrici: se i costi di smaltimento vengono trasformati in valore residuo, da mettere nuovamente in circolo, il processo diviene vantaggioso. 

 

Riconvertire le batterie e fornire loro una seconda vita è la strada da percorrere nell’ecosistema della transizione ecologica e, gli impianti di stoccaggio dell'elettricità e delle batterie, svolgono un ruolo strategico per costruire un nuovo paradigma nel settore dell’e-mobility: più green, efficace ed efficiente. 

 

 

Batterie veicoli elettrici: come avviene il riciclo   

 

Le batterie dei veicoli elettrici, nel momento in cui terminano la loro “vita automobilistica”, non sono destinate a morire. Anzi: possono iniziare un secondo ciclo - quello del riuso - avviato negli impianti di stoccaggio. Ma qual è il processo a cui viene sottoposta una batteria? Le strade sono due: 

 

  • la riqualificazione, che permette ad un gruppo di batterie di essere combinate tra di loro per avere, insieme, una seconda vita; 
 
  • il rinnovo grazie al quale la batteria viene smontata e le singole celle ricondizionate per nuove unità.

 

Attraverso questi due processi, le batterie delle auto elettriche riescono a vivere almeno per altri 10 anni mantenendo la loro piena fattibilità economica. Un processo da affinare, ma fattibile e necessario: se sarà rispettato il traguardo dei 5 milioni di auto elettriche nel 2030 - fissato dal Piano nazionale su energia e clima - si stima che in Italia si arriverà a dover smaltire 100.000 tonnellate annue di batterie. Farlo nel modo più circolare e sostenibile possibile è, dunque, una priorità non rimandabile.

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