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Robot collaborativi per il trattamento dei rifiuti: l’approccio unico di Hiro Robotics reinventa le tecnologie

1 settembre 2022

 

Reinventare le tecnologie più moderne - dal mondo della robotica e della visione artificiale per l’industria - per utilizzarle come mai prima d’ora nel trattamento dei rifiuti e del riciclaggio. 

 

È questa la mission di Hiro Robotics, la start-up genovese che punta sulla collaborazione tra uomo e robot per ottimizzare e aumentare il rendimento del processo di smontaggio di monitor e tv a schermo piatto.  

 

Robotica e intelligenza artificiale si intrecciano nell’innovativa soluzione offerta dalla start-up, con l’obiettivo di migliorare i classici processi dell’automazione industriale grazie ai robot collaborativi e garantendo efficacia ed efficienza: un approccio fino ad oggi mai applicato nel settore del trattamento dei rifiuti. 

 

Iren UP, il programma di Corporate Venture lanciato dal Gruppo per affiancare le start-up italiane del cleantech nel loro percorso di crescita, è partner di Hiro Robotics: la visione comune è quella di valorizzare al massimo il recupero di materie nobili dai rifiuti, aumentando i quantitativi di scarti recuperati.  A EveryDay, il team di Hiro Robotics racconta come la start-up è nata e come ha sviluppato un approccio capace di adattare la robotica alle necessità aziendali.

 

 

Hiro Robotics: chi è e di cosa si occupa

 

Hiro Robotics è una start-up fondata a Genova nel 2018 da quattro giovani ingegneri robotici, Davide Labolani, Jacopo Lottero, Tomaso Manca e Michele Oliveri con lo scopo di portare innovazione e nei singoli processi industriali modulando le nuove tecnologie agli obiettivi di business di ogni settore.

 

Come? Mettendo a sistema gli strumenti e le competenze acquisite dai membri del team durante le loro esperienze di successo in diversi paesi di tutta Europa. Ne sono un esempio i risultati raggiunti nel settore del trattamento dei rifiuti attraverso un approccio unico e distintivo che, attraverso la collaborazione uomo-macchina,  sfrutta la capacità dei robot di vedere e interagire con ciò che gli sta intorno. 

 

Reinventare le tecnologie più moderne, dal mondo della robotica e della visione artificiale per l’industria, per usarle nel trattamento dei rifiuti e riciclaggio. Come nasce l’idea che indirizza Hiro Robotics?

Come spesso accade, l’idea alla base dei progetti di Hiro Robotics -  sfruttare tecnologie normalmente impiegate nei processi produttivi industriali in un nuovo campo come quello del trattamento dei rifiuti e riciclaggio -  è nata da un incontro: quello tra la competenza del nostro team, esperto in robotica avanzata e tecnologie all’avanguardia con un passato nel mondo della ricerca, e un partner come Iren, con dei bisogni e delle applicazioni chiare da risolvere e la voglia di innovare in sistemi unici al mondo nel loro genere.

 

Le tecnologie robotiche, adattate ai singoli processi e business, segnano la nuova frontiera dell’automazione industriale in una rinnovata sinergia uomo-robot. Che cos’è nello specifico la robotica collaborativa e in che modo cambia le regole del settore?

Soprattutto in un campo come quello del trattamento dei rifiuti, dove ogni pezzo trattato è diverso dal precedente e spesso danneggiato e usurato, non tutte le singole applicazioni sono facilmente automatizzabili: se è vero che la computer vision e l’intelligenza artificiale aiutano a gestire tali imprevedibilità, spesso l’intervento dell’uomo, nelle mansioni che richiedono maggior destrezza e adattamento, è ancora necessario. È qui che entrano in gioco i robot collaborativi: nuovi robot, sempre più performanti e sofisticati, dotati di sensori che permettono agli operatori di lavorare in sicurezza condividendo con la macchina lo spazio di lavoro o mettendo in atto un vero e proprio processo di collaborazione uomo-robot. Oltre ad un’interfaccia semplificata per agevolare l’interazione, i Robot cobot, sono dotati di sensori in grado di rilevare la presenza di un essere umano e di arrestarsi nel caso in cui venga rilevata una collisione. 

 

Robotica e intelligenza artificiale nel segno della sostenibilità: il metodo Hiro Robotics

 

Il recupero dei materiali e l’opportunità di dare loro una seconda vita rappresenta una dimensione fondamentale nel percorso verso la transizione ecologica. Con il suo approccio altamente specializzato, in cui robotica e intelligenza artificiale si uniscono per rispondere a necessità specifiche,  Hiro Robotics riesce non solo ad ottimizzare il recupero di materie riutilizzabili ma anche ad aumentare la quantità dei flussi di rifiuti trattati correttamente, allargando i profitti ed evitando la dispersione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

 

Innovazione e robotica al servizio della sostenibilità, dal recupero dei materiali al trattamento dei rifiuti. Qual è il metodo distintivo che Hiro Robotics applica e il contributo che può fornire per ottenere vantaggio competitivo rispettando l’ambiente?

Il team di Hiro ha una conoscenza approfondita di quelle che sono le opportunità che le nuove frontiere della robotica e dell’intelligenza artificiale offrono per migliorare i classici processi dell’automazione industriale. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare e riadattare nuove soluzioni a nuovi casi applicativi in modo da migliorare efficienza ed efficacia dei processi di trattamento dei rifiuti raee, e non solo. In questo modo gli impianti di domani saranno in grado di trattare un maggior volume di rifiuti, recuperando un maggior quantitativo di materiali nobili da riciclare. Senza contare quelle che sono le migliorie nelle condizioni di lavoro degli operatori, che trovano nei robot un compagno di lavoro in grado di alleggerire quelle che sono le mansioni più ripetitive, non ergonomiche e a basso valore aggiunto. Ne è un chiaro esempio la linea per il trattamento di monitor e dispositivi a schermo piatto che abbiamo realizzato, dove persone, robot e intelligenza artificiale collaborano per abbattere i tempi di smontaggio dei dispositivi e ottimizzare la percentuale di materiali recuperati.

 

Hiro Robotics e Iren: a lavoro per nuovi sistemi di trattamento dei rifiuti RAEE 

Hiro Robotics ha dimostrato che il sistema brevettato di guida robot tramite visione artificiale migliora la precisione dei robot, aumentandone la produttività e migliorando la qualità delle attività svolte. Un valore aggiunto per la robotica moderna che il Gruppo Iren ha voluto subito sperimentare per innovare e migliorare il processo di trattamento dei rifiuti RAEE.

 

Da questo obiettivo è nata la collaborazione tra le parti che ha permesso di accelerare la transizione dello smaltimento e dello stoccaggio dei televisori e dei monitor che ogni giorno necessitano di essere trattati. Oggi grazie ai robot collaborativi tutto è più veloce, con maggiori quantità da destinare al riciclo e operatori più liberi che possono dedicarsi ad altre linee di trattamento.

Robotica per creare sistemi per il recupero di materie nobili dai rifiuti raee. Questa la linea d’azione che caratterizza uno dei vostri servizi e che ha trovato nel Gruppo Iren un valido partner. Quali sono i progetti da sviluppare insieme e gli obiettivi futuri? 

La linea per il trattamento dei televisori e dispositivi a schermo piatto è solo l’inizio: a Hiro Robotics stiamo già lavorando per progettare nuovi sistemi, sempre più ambiziosi, per il trattamento di altre categorie di rifiuti elettronici e non solo. 

Un obiettivo di innovazione che si lega alla mission condivisa dal programma Iren Up: presidiare l’ecosistema delle startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, con un modello di investimento flessibile ed efficiente.  

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