Strategia

Scenario e pilastri strategici

 

In coerenza con la mission e la vision aziendale, le scelte strategiche traggono origine dall’analisi dei principali MACRO TREND DI SETTORE al 2030, determinanti per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e di sviluppo sostenibile posti alla base del Piano Industriale:
 
  • Transizione energetica:  I progressi tecnologici richiederanno reti più intelligenti, generando nuovi modelli di business, mentre l’espansione delle rinnovabili spingerà verso una maggiore flessibilità degli impianti termoelettrici. L’elettrificazione di alcuni settori avrà un impatto positivo sulla domanda di energia elettrica futura solo parzialmente compensata dai progetti di efficientamento energetico;
  • Sviluppo sostenibile: l'economia circolare sarà sempre più dominante, creando nuovi scenari nel settore del trattamento dei rifiuti. La gestione delle risorse idriche richiederà innovazione tecnologica ed elevati investimenti. Il gap da colmare nell'efficienza energetica aprirà nuove opportunità, anche connesse all’estensione del teleriscaldamento e allo sviluppo di nuovi progetti digitali;
  • Rivoluzione tecnologica: ai sensori digitali permetteranno di effettuare interventi di manutenzione preventiva sulle infrastrutture, gli algoritmi di apprendimento automatico cambieranno il modo di affrontare i costi operativi e la gestione del credito, mentre la digitalizzazione creerà nuove modalità di relazione con clienti e fornitori;
  • Centralità dei clienti: cambierà il paradigma da utente passivo a prosumer attivo e completamente digitale, in cui la vendita della commodity è un aspetto di una più ampia offerta di prodotti e servizi a valore aggiunto. La diffusione della mobilità elettrica favorirà lo sviluppo degli strumenti di ricarica pubblici e privati.

Le variazioni nel tasso di accelerazione tra i diversi trend, anche in seguito alla recente emergenza sanitaria, si riflettono sugli obiettivi concreti che il Gruppo definisce per il 2025, confermando l’impianto strategico basato sui seguenti PILASTRI STRATEGICI:
 
  • Crescita organica: pari a 240 milioni di euro, generati principalmente dalla crescita dei ricavi regolati nel servizio idrico integrato, dallo sviluppo degli impianti di trattamento rifiuti, dalla crescita della customer base su base nazionale e dall’estensione della rete di teleriscaldamento.
  • Sostenibilità: l’impegno di Iren verso la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici si concretizza nell’economia circolare, nella minimizzazione del consumo di risorse, nella decarbonizzazione, nella creazione di città sempre più resilienti e attraverso l’offerta di servizi e prodotti a minor impatto ambientale.
  • Clienti: si conferma con maggior vigore il percorso, intrapreso negli anni passati, centralizzato sul cliente-cittadino, attraverso offerte di prodotti e nuovi servizi tecnologici (IrenPlus, e-mobility, pagamenti digitali) e la realizzazione di progetti di efficientamento energetico sugli immobili residenziali.
  • Digitalizzazione: l’impegno nei confronti dell’evoluzione tecnologica e nella digitalizzazione dei processi del Gruppo si concretizza tramite la creazione di piattaforme informatiche trasversali volte a costruire una Società più dinamica, per affrontare un mercato in continua evoluzione, e maggiormente orientata all’impiego ottimale dei dati raccolti.
  • Persone: la gestione delle persone segue la trasformazione del Gruppo, con un forte focus sullo sviluppo delle competenze, attraverso programmi di formazione e riqualificazione, sulla crescita professionale e su strumenti di incentivazione. Si prevede di proseguire nel ricambio generazionale grazie all’inserimento di nuove risorse in misura maggiore rispetto alle uscite pianificate.
  • Evoluzione tecnologica ed efficienza: si mantiene il trend positivo degli ultimi anni (più di 200 milioni di euro di sinergie dal 2010), seppur con una riduzione progressiva del target rispetto ai piani precedenti, evidenziando il tipico andamento decrescente delle sinergie post merger e riflettendo inoltre il raggiungimento anticipato degli obiettivi degli ultimi anni. Il piano prevede un target al 2025 di 55 milioni di euro di sinergie ottenute principalmente attraverso il positivo completamento dei progetti di performance improvement.

 

FOCUS SULLE NUOVE AMBIZIONI 
Nel Piano Industriale al 2025, Iren affianca ai pilastri strategici 3 NUOVE AMBIZIONI che caratterizzeranno i prossimi anni.

ESPANSIONE NAZIONALE

Forti della leadership acquisita nelle aree storiche, il Gruppo è pronto ad ampliare i suoi orizzonti verso nuovi territori, non solo attraverso un’espansione commerciale, ma anche esportando le eccellenze raggiunte in ambito rifiuti ed efficienza energetica. L’espansione nazionale non si basa solamente sulla replicabilità dei modelli locali su una scala maggiore, ma sull’adattabilità del modello di business in nuovi contesti, facendo leva sull’esperienza acquisita in determinate attività, in particolare il sistema di raccolta porta a porta, lo sviluppo di filiere nel trattamento dei rifiuti, la gestione commerciale della clientela retail, sfruttando le opportunità offerte dai canali digitali, e le azioni che permettono di migliorare l’efficienza energetica delle nostre città.

MULTICIRCLE ECONOMY

La multicircle economy è la visione industriale a lungo termine di Iren focalizzata sull’uso consapevole ed efficiente delle risorse. Tale strategia di crescita estende il concetto di economia circolare, enfatizzando la natura multi-business del Gruppo, indirizza gli investimenti e costituisce una delle principali leve di crescita del Piano Industriale al 2025. Oltre 2 miliardi di euro sono infatti destinati a progetti inerenti la multicircle economy e in particolare riconducibili alle focus area di sostenibilità risorse idriche, circular economy e resilient cities.  Tale approccio viene guidato, ma non limitato al settore dei rifiuti: Iren in tal senso, presta una costante attenzione alla gestione degli asset e all'ottimizzazione delle infrastrutture, per migliorare l'utilizzo delle risorse anche nel ciclo idrico e nella distribuzione di calore attraverso il teleriscaldamento.

RIFIUTI
La gestione responsabile e la valorizzazione dei rifiuti rappresentano i pilastri della strategia industriale e sostenibile di Iren. Il Gruppo è da sempre orientato alla chiusura dell’intero ciclo dei rifiuti, perseguendo la logica seguente:

  • Sistemi di raccolta più efficienti consentono una maggiore percentuale di raccolta differenziata. Iren punta ad ampliare il sistema di raccolta porta a porta e pay as you throw, implementando integralmente il sistema digitale chiamato Just Iren e, parallelamente, ricerca nuove tecnologie per migliorare la selezione e la separazione dei rifiuti raccolti. Nel 2025 il Gruppo supererà il 70% di raccolta differenziata nei territori di riferimento.
  • La crescita della raccolta differenziata richiede maggiori volumi di capacità impiantistica di trattamento, al fine valorizzare i rifiuti raccolti e di cogliere le opportunità derivanti dall’integrazione verticale dell’intera filiera. Iren prevede nei prossimi anni la creazione di 9 nuovi impianti di trattamento nella filiera di carta, plastica, frazione organica, legno e fanghi, oltre che il ripotenziamento di un impianto di trattamento beni durevoli.  
  • Infine, l’incremento della capacità impiantistica di trattamento permetterà di ridurre i volumi di rifiuti smaltiti e di migliorare la percentuale di recupero e riutilizzo della materia, come avviene ad esempio per il trattamento della frazione organica i cui prodotti finali sono il biometano e il compost da utilizzare come fertilizzante per uso agricolo o uno speciale trattamento del plasmix che permette di produrre un polimero utile per usi civili (asfalti) e un agente riducente utilizzato dalle aziende siderurgiche in sostituzione del carbone.


CICLO IDRICO
L'impegno per un uso sostenibile delle risorse idriche significa migliorare progressivamente l’efficienza e la qualità del servizio con l’obiettivo di ridurre le perdite di rete e il prelievo di acqua dall’ambiente, nonché incrementare la qualità degli standard chimico/fisici.

Il gruppo ha avviato un processo di distrettualizzazione delle aree gestite, che raggiungerà l’80% della rete nel 2025. Grazie a questa modalità di gestione il Gruppo si posiziona già oggi ampliamente al di sotto della media nazionale di perdite idriche con una percentuale pari a 33,4% nel 2019 e con l’obiettivo di raggiungere nel 2025 il 29%.

Inoltre, nei prossimi anni Iren realizzerà 7 nuovi impianti per aumentare del 16% la capacità depurativa e ridurre i fanghi biologici, con l'applicazione delle tecnologie più innovative. Oltre a ciò, è in corso un importante progetto di investimento per il riutilizzo delle acque reflue per impieghi agricoli e industriali.

TELERISCALDAMENTO
ren da anni recupera il calore prodotto dagli impianti cogenerativi distribuendolo attraverso la rete di teleriscaldamento e sostituendolo all’utilizzo delle caldaie domestiche. L’effetto è una riduzione delle emissioni in atmosfera connesse al riscaldamento e un miglioramento della qualità dell’aria delle città nelle quali opera il Gruppo. Torino risulta essere la città più teleriscaldata d'Italia e una delle metropoli più teleriscaldate d'Europa, con oltre il 57% di volumetria teleriscaldata. L’obiettivo del Gruppo è quello di incrementare del 16% la volumetria teleriscaldata entro il 2025 e sviluppare la capacità di storage del calore al fine di gestire al meglio i picchi di domanda.

RAFFORZAMENTO DELLA RESILIENZA

La pandemia scoppiata nel corso del 2020 ha evidenziato la resilienza del modello di business del Gruppo anche di fronte a forti turbolenze inattese. La quota rilevante di attività regolate e semi regolate, l’integrazione tra le business units, la stabilità regolatoria, il posizionamento strategico sui rifiuti urbani, la flessibilità degli impianti di generazione ed un portafoglio clienti prevalentemente retail hanno permesso di contrastare efficacemente l’instabilità creata dall’emergenza sanitaria. Tali caratteristiche verranno ulteriormente rafforzate dagli investimenti previsti a supporto dei diversi business, confermando in arco piano l’attuale mix tra attività regolate e non regolate, pari a circa il 70% di attività regolate o quasi regolate.