Green

La Spezia, al depuratore di Camisano nasce la “fabbrica di acqua pulita”

23 marzo 2026

Alla Spezia, il depuratore di Camisano si apre alla comunità con un nuovo obiettivo: diventare uno spazio di educazione ambientale. È qui che prende forma “La fabbrica di acqua pulita”, un percorso didattico pensato per raccontare in modo chiaro e accessibile il funzionamento della depurazione delle acque reflue.

L’iniziativa trasforma un impianto tecnico in un luogo di apprendimento, offrendo a studenti, insegnanti e cittadini l’opportunità di comprendere più da vicino il ruolo del servizio idrico integrato nella tutela dell’ambiente e nella qualità della vita. 

depuratore camisano gruppo

Un progetto nato dal confronto con le scuole

Uno degli elementi distintivi del progetto è il percorso con cui è stato costruito. Il nuovo allestimento è stato sviluppato attraverso un lavoro condiviso con le scuole del territorio, coinvolgendo direttamente studenti e docenti.

Promossa da Eduiren insieme ad Acam Acque e Fondazione AMGA, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra mondo educativo e realtà industriale, con l’obiettivo di rendere più comprensibili temi complessi come il ciclo dell’acqua.

Il contributo degli studenti è stato parte integrante del progetto: non solo come destinatari, ma come autori dei contenuti che accompagnano il percorso. 

Un percorso che unisce scienza e linguaggi diversi

Il risultato è un itinerario che combina rigore scientifico e linguaggi accessibili, pensato per accompagnare i visitatori lungo le diverse fasi della depurazione.

All’interno dell’impianto, gli interventi artistici e divulgativi contribuiscono a rendere più immediata la comprensione dei processi. Le installazioni realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Cardarelli introducono una dimensione visiva e simbolica, mentre i materiali informativi sviluppati dall’Istituto Capellini-Sauro offrono una lettura chiara e approfondita degli aspetti chimici e tecnici. 

A questi si aggiunge il fumetto “La battaglia dei batteri”, nato da un’esperienza formativa con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, che racconta in modo narrativo il ruolo dei microrganismi nel processo di depurazione, rendendo più intuitivo un passaggio fondamentale ma spesso poco conosciuto.

Il percorso è completato da pannelli esplicativi che guidano i visitatori tra le diverse fasi dell’impianto, offrendo un supporto chiaro e accessibile alla lettura dei processi. 

mattonelle decorate

Rendere visibile un lavoro quotidiano

Oltre alla dimensione didattica, il progetto contribuisce a dare visibilità al lavoro che quotidianamente si svolge all’interno dell’impianto. La gestione del ciclo idrico è infatti il risultato dell’attività di figure specializzate - tecnici, operatori, chimici e ingegneri - che garantiscono il corretto funzionamento dei sistemi e la tutela dell’ambiente.

Un’attività essenziale, spesso poco percepita, che il nuovo percorso aiuta a raccontare, rafforzando la consapevolezza del valore dei servizi pubblici. 

persone visitano il depuratore di camisano

Educazione ambientale come esperienza concreta

“La fabbrica di acqua pulita” si inserisce nel più ampio lavoro di Eduiren, che considera gli impianti come luoghi privilegiati di incontro tra conoscenza e territorio. L’obiettivo è costruire percorsi educativi basati sull’esperienza diretta, capaci di avvicinare le persone ai temi della sostenibilità.

Nel territorio spezzino, questo approccio ha già coinvolto negli ultimi anni migliaia di persone e numerose scuole, confermando il valore di un dialogo continuo tra impresa e comunità sui temi ambientali. 

Un nuovo modo di raccontare il ciclo dell’acqua

L’apertura del depuratore di Camisano in chiave didattica rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture possano evolvere, diventando anche strumenti di divulgazione e partecipazione. Rendere accessibili questi luoghi significa offrire strumenti per comprendere meglio il funzionamento dei servizi essenziali e il loro impatto sul territorio. Un passaggio fondamentale per costruire una cultura dell’acqua più consapevole, capace di unire conoscenza, responsabilità e sostenibilità.

“Siamo felici di sostenere progetti didattici che aprono alla collaborazione tra scuola e territorio e che puntano a rafforzare la cultura della sostenibilità attraverso esperienze concrete, capaci di coniugare conoscenza scientifica, creatività e responsabilità civica” ha sottolineato Massimo Costa, amministratore delegato di Acam Acque. “Questo progetto è in linea con gli obiettivi di Eduiren, che considera gli impianti come luoghi privilegiati di educazione e dialogo con studenti e cittadini, e ci ha offerto la possibilità di sperimentare nuove modalità per raccontare il ciclo idrico. Si inserisce in un percorso che, nello scorso anno, ci ha consentito di incontrare sul territorio spezzino circa 4.000 persone e 40 scuole, in un confronto continuo sui temi della sostenibilità”, ha aggiunto Arturo Bertoldi, responsabile di Eduiren.

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