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SERR 2025: i progetti italiani che trasformano i rifiuti in valore

30 marzo 2026
  • La SERR 2025 ha premiato a Roma le migliori azioni italiane dedicate alla riduzione dei rifiuti, con focus sui RAEE.
 
  • Iren, main sponsor della campagna, ha assegnato un premio speciale e portato alle candidature europee iniziative come “C’è futuro nei RAEE” e la donazione di oltre 1.700 pc rigenerati.

 

  • L’edizione 2026 della SERR sarà dedicata all’uso consapevole e responsabile delle risorse, con l’obiettivo di prevenire lo spreco già nella fase di progettazione e consumo.

Ridurre i rifiuti significa oggi intervenire su un sistema complesso che tiene insieme produzione, consumo e responsabilità collettiva. È questa la prospettiva che emerge dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2025, la cui cerimonia di premiazione italiana si è svolta a Roma, presso Europa Experience – David Sassoli.

La SERR non è una semplice campagna di sensibilizzazione, ma una piattaforma che raccoglie e valorizza azioni concrete sviluppate in tutta Europa da scuole, imprese, amministrazioni, associazioni e cittadini. In una sola settimana, queste esperienze diventano visibili, confrontabili e replicabili, contribuendo a costruire una cultura diffusa della prevenzione dei rifiuti.

Il contributo di Iren: dai progetti al riconoscimento europeo

All’interno di questo scenario, il Gruppo Iren si distingue per un ruolo che unisce supporto alla campagna e azione diretta sul territorio.

In qualità di main sponsor, il Gruppo ha conferito il premio speciale a Letizia Palmisano per “Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua”, un progetto che porta nelle scuole il tema dei rifiuti elettronici trasformandolo in un percorso educativo accessibile e coinvolgente.

 

Parallelamente, Iren è stato selezionato tra i candidati alle premiazioni europee grazie a una serie di iniziative sviluppate durante la SERR. Tra queste, la campagna “C’è futuro nei RAEE” e la donazione di oltre 1.700 computer rigenerati destinati a scuole, biblioteche, centri anziani e realtà sociali.

Un approccio che restituisce con chiarezza il senso della campagna: anche nei rifiuti elettronici esiste un valore che può essere recuperato e reimmesso in circolo, generando benefici ambientali e sociali.

premiazioni serr

RAEE: il nodo strategico della circolarità

La scelta di dedicare l’edizione 2025 ai RAEE segna un passaggio decisivo. I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano uno dei flussi più critici e, allo stesso tempo, più ricchi di potenziale.

Non si tratta soltanto di ridurre gli scarti, ma di recuperare materie prime strategiche e limitare la dispersione di sostanze pericolose. Migliorare la gestione dei dispositivi elettronici significa rafforzare l’economia circolare e, allo stesso tempo, contribuire all’autonomia delle filiere europee. 

I progetti vincitori: imprese, scuole, cittadini, territori

La selezione dei progetti premiati restituisce una fotografia articolata di come la riduzione dei rifiuti possa essere interpretata in contesti diversi.

In ambito educativo, la “Caccia al tesoro di RAEE”, sviluppata da una rete di scuole laziali, ha dimostrato come il coinvolgimento diretto degli studenti possa trasformare la didattica in esperienza attiva, capace di estendersi anche alle famiglie e al territorio.

Sul versante dei cittadini, il progetto di Letizia Palmisano, “Lezioni di caccia al tesoro: la miniera dei RAEE a casa tua”, ha lavorato sulla dimensione domestica del problema, portando alla luce il valore nascosto dei dispositivi inutilizzati e contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza.

Per le pubbliche amministrazioni, il Comune di Alà dei Sardi è stato premiato con “Ricicliadi-campioni di buone pratiche sostenibili”, un’iniziativa che ha saputo attivare la comunità locale attraverso un linguaggio partecipativo, trasformando la sostenibilità in pratica condivisa.

Nel mondo associativo, il progetto “Riduzione dei RAEE in tutte le lingue del mondo” di Alpi del Mare Società Cooperativa Sociale Onlus ha portato il tema della gestione dei rifiuti su un piano inclusivo, capace di raggiungere pubblici diversi e superare barriere linguistiche e culturali.

Alla cerimonia sono stati assegnati anche riconoscimenti speciali: il premio del Gruppo Iren a Letizia Palmisano e quello di Epson Italia all’I.T.I. “G.C. Faccio” di Vercelli, per la capacità degli studenti di riutilizzare componenti elettronici dismessi e trasformarli in nuovi oggetti. Nel corso dell’evento è stata inoltre dedicata una menzione speciale all’azione multipla del Gruppo Hera, in ricordo di Serena Di Lucia, per anni punto di riferimento degli action developer italiani. 

premiazioni serr

Le candidature europee: l’Italia in rete

Accanto ai vincitori, la SERR individua ogni anno le azioni che rappresenteranno l’Italia nella fase europea. Tra queste figurano progetti che ampliano ulteriormente il perimetro della riflessione.

Il Comune di Lecce, con “ANCHE LE E-MAIL INQUINANO”, introduce il tema dell’impatto digitale, mentre la Regione Liguria lavora sull’integrazione tra tecnologie e valorizzazione dei RAEE. Marche a Rifiuti Zero porta un’esperienza associativa su scala territoriale, mentre l’I.T.I. “G.C. Faccio” di Vercelli propone un modello di riciclo attivo che parte dalle scuole.

Tra le imprese, la candidatura dell’azione multipla del Gruppo Iren conferma la rilevanza delle iniziative sviluppate nel corso della campagna. 

Il prossimo passo: usare le risorse in modo responsabile

La SERR guarda già alla prossima edizione, prevista dal 21 al 29 novembre 2026, che sarà dedicata all’uso responsabile delle risorse.

Il passaggio è significativo: dalla gestione dei rifiuti alla prevenzione dello spreco. L’attenzione si sposta a monte, sulla progettazione dei beni, sugli acquisti e sulla durata dei prodotti, aprendo una riflessione più ampia sui modelli di consumo. 

Dal rifiuto alla risorsa: una cultura che cambia

Ciò che emerge con maggiore chiarezza dalla SERR 2025 è la capacità di trasformare la sostenibilità in pratica diffusa. I progetti premiati mostrano come il cambiamento passi attraverso azioni concrete, capaci di attivare comunità e generare valore.

Ridurre i rifiuti significa riconoscere che ogni oggetto ha un ciclo di vita più lungo di quanto immaginiamo. E che, anche quando diventa scarto, può tornare a essere risorsa.

È in questa prospettiva che la sostenibilità smette di essere un principio e diventa una pratica quotidiana.

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