La transizione ecologica si gioca sempre più dentro i processi industriali, dove l’integrazione di tecnologie avanzate sta ridefinendo la gestione di risorse, energia e materiali. In questo scenario, l’innovazione incide direttamente sulla qualità del lavoro e sull’efficienza operativa, rendendo disponibili strumenti sempre più evoluti per l’analisi dei dati e il supporto alle decisioni. È su questa direttrice che si muove il Gruppo Iren, che nel tempo ha consolidato un ruolo di driver dell’innovazione, sviluppando soluzioni in grado di collegare ricerca applicata e contesti operativi reali. In questo percorso, l’intelligenza artificiale assume un ruolo centrale: consente di elaborare grandi quantità di dati e immagini in tempo reale, generando informazioni utili che supportano il lavoro umano nei processi più complessi. Il progetto Eyecan, sviluppato nella business unit Ambiente, si inserisce in questo quadro e affronta uno dei passaggi più delicati dell’economia circolare: la selezione dei materiali lungo le linee di trattamento riducendo la perdita di materiali valorizzabili.
- Il progetto Eyecan nasce dalla Call4Ideas di Iren e applica intelligenza artificiale e computer vision alla selezione dei rifiuti.
- La sperimentazione si svolge nell’impianto Circular Plastic di Borgaro Torinese, su linee reali ad alta velocità e complessità.
- Il sistema analizza immagini in tempo reale, individuando e classificando materiali non conformi nel nastro trasportatore al termine del processo per un'ultima fase di recupero di materiali valorizzabile dallo scarto dell’impianto.
- L’integrazione con smart glasses dotati di realtà aumentata supporta gli operatori nell’individuazione dei materiali da reinserire nel processo di recupero e riciclo aiutandoli nella loro individuazione senza sostituirli.
- L’obiettivo è diminuire le perdite di materiale recuperabile, come ad esempio bottiglie PET, nello scarto dell’impianto, aiutando a rendere gli impianti più efficienti.