Green

Economia circolare: nasce il primo distretto del Valdarno

23 maggio 2022

 

Un investimento da sedici milioni di euro in tre anni per realizzare impianti e tecnologie dedicate alla produzione di energia pulita, al riciclo dei rifiuti e al recupero di metalli preziosi da materiale di scarto Raee. Grazie alla volontà di Iren e al ruolo attivo del Comune di Terranuova Bracciolini, comune della provincia di Arezzo, nasce Valdarno Ambiente, il primo distretto di economia circolare del Valdarno.

 

Il suo piano di sviluppo si pone due grandi obiettivi. Il primo riguarda la creazione di un nuovo modello che mira a fare della circolarità un elemento in grado di creare valore per la comunità del Valdarno. Il secondo guarda il mantenimento degli attuali standard occupazionali per il territorio. Elementi interconnessi in ottica circolare e di cui il progetto si fa promotore.

Come funzionerà Valdarno Ambiente

Il distretto di economia circolare del Valdarno prevede la costruzione di un sistema integrato di impianti che permetterà di gestire tutte le fasi del recupero di numerose frazioni di rifiuti, per il recupero di materia e la produzione di energia. In particolare, il polo ambientale di Valdarno Ambiente tratterà flussi di rifiuti indifferenziati, carta e cartone, legno e ingombranti, compresi impianti per lo smaltimento del percolato da discarica, oltre che per la produzione di biometano e di energia da fonti rinnovabili.

 

 

Uno scenario avanzato, possibile attraverso investimenti e tecnologie pensate per fare dello scarto un valore. Ma non solo.

Valdarno Ambiente offre una diversa futuribilità anche in termini di livelli occupazionali, introducendo numerose innovazioni di processo nella filiera del recupero/riciclaggio, riconvertendo le attività su progetti di economia circolare con valenza di «Distretto circolare territoriale».

 

La collaborazione con Iren, che è uno dei soggetti industriali italiani più importanti nel settore dei servizi è un’ulteriore garanzia della solidità ed efficacia del progetto

 


Sergio Chienni, sindaco di Terranuova Bracciolini

Come l’economia circolare crea valore

 

L’economia circolare genera valore azzerando gli sprechi e ricavando il massimo da ogni risorsa. Nell’Unione europea si producono ogni anno più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti: per questo, a marzo 2020 la Commissione europea ha presentato, sotto il Green deal europeo in linea con la proposta per la nuova strategia industriale, il piano d'azione per una nuova economia circolare che include proposte sulla progettazione di prodotti più sostenibili e sulla riduzione dei rifiuti.

 

L’obiettivo è estendere il ciclo di vita dei prodotti e ridurre i rifiuti al minimo: una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.

 

ll distretto di economia circolare del Valdarno si muove in queste coordinate di azione.

Si tratta di orientamenti definiti sia a livello europeo e nazionale, ma presenti anche nei primi lineamenti che la Regione Toscana ha adottato per la predisposizione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, ispirati a principi di circolarità e decarbonizzazione.


Alfredo Rosini, Amministratore Delegato di Iren Ambiente Toscana 

Potrebbe interessarti

Luca Dal Fabbro nuovo Presidente Iren

L’assemblea degli azionisti del 21 giugno ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione ed il suo Presidente nella persona di Luca Dal Fabbro per il triennio 2022-2023-2024.
Green

Green week: Iren al festival della Green Economy per disegnare la rotta della sostenibilità

Una settimana dedicata all’economia verde con la partecipazione di ospiti internazionali e esponenti dell’economia, della finanza e delle istituzioni.
Green

Il percorso green di Iren che porta ai maxi concerti di Campovolo: ecco come

La crescita registrata conferma e premia l’impegno de Gruppo nel realizzare un impianto strategico basato sulla transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio.