Green

"In mare salvano, a terra no"

Acam Ambiente, Guardia Costiera e CoGePir insieme per prevenire rischi ambientali e di sicurezza

 

22 aprile 2026

 

Con l’avvicinarsi della stagione balneare parte alla Spezia una nuova campagna informativa dedicata alla corretta gestione dei razzi di segnalazione e dei dispositivi pirotecnici nautici scaduti. L’iniziativa, intitolata “In mare salvano, a terra no”, è promossa da Acam Ambiente in collaborazione con la Capitaneria di Porto della Spezia e il CoGePir, il sistema nazionale per la gestione dei rifiuti pirotecnici.

 

 

Un rischio sottovalutato: i razzi scaduti NON sono rifiuti urbani

L’obiettivo della campagna è chiaro: evitare conferimenti impropri di materiale pirotecnico ancora attivo che, se smaltito erroneamente nei rifiuti urbani o nei cassonetti, può rappresentare un serio pericolo per operatori, impianti e cittadini, oltre a causare danni ambientali.

 

Razzi di segnalazione e boette fumogene, utilizzati a bordo delle imbarcazioni da diporto, non perdono infatti la loro carica esplosiva con la scadenza e non possono essere trattati come normali rifiuti. Per questo motivo è vietato il conferimento nei contenitori urbani o nei centri di raccolta.

La regola: solo i rivenditori autorizzati possono ritirarli

 

Il sistema di smaltimento corretto prevede una procedura precisa: i pirotecnici scaduti devono essere restituiti, contestualmente all’acquisto di nuovi dispositivi, esclusivamente ai rivenditori autorizzati che ne gestiscono la presa in carico e il successivo trattamento in sicurezza.

 

La campagna “In mare salvano, a terra no” punta a promuovere comportamenti corretti tra i diportisti e a ridurre il conferimento improprio dei dispositivi pirotecnici scaduti, coinvolgendo l’intera filiera – dai rivenditori agli utilizzatori – nel rispetto delle norme e della tracciabilità dei prodotti.

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