Termovalorizzatore Parma

Descrizione

Il termovalorizzatore di Parma è situato all'interno del Polo Ambientale Integrato, meglio conosciuto come PAI, che è l’insieme di impianti progettati per lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi dell'intera provincia di Parma. Il PAI è localizzato all'interno della macroarea indicata dal PPGR detta Spip Sud e compresa tra via Forlanini a nord, la TAV a sud, il Canale Naviglio ad ovest e via Ugozzolo ad est.

Il termovalorizzatore ha una capacità di smaltimento autorizzata di 195.000 t/a ed è autorizzato a smaltire: 
 

  • rifiuti urbani residui della raccolta differenziata domestica e del trattamento meccanico-biologico;
  • rifiuti speciali costituiti da: fanghi provenienti da impianti di depurazione, scarti da attività di recupero, rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività produttive non recuperabili, scarti da lavorazioni artigianali.

 

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195.000 t/a

capacità di smaltimento
autorizzata

+15.000

tra alberi e arbusti che agiscono come "carbon sink" dell'anidride carbonica

58 ettari

estensione della zona del PAI

195.000 t/a

capacità di smaltimento
autorizzata

+15.000

tra alberi e arbusti che agiscono come "carbon sink" dell'anidride carbonica

58 ettari

estensione della zona del PAI

Il PAI si estende su una zona di circa 58 ettari, di cui circa 50 costuiti da un'ampia zona verde creata con l'obiettivo di mitigare sia i gas serra che le polveri derivanti anche dal traffico veicolare. Più di 15.000 alberi e arbusti agiscono come "carbon sink" dell'anidride carbonica, fissandola e conservandola nel legno. Le foglie, provviste di peli e ricoperte di sottili strati di cere e resine, hanno invece la funzione di intercettare le polveri.

AIA PAI 

AIA PAI 

Certificato EMAS

Certificato EMAS

Dichiarazione ambientale PAI di Parma

Dichiarazione ambientale PAI di Parma

 

Funzionamento

Il termovalorizzatore si compone di 2 linee di combustione con generatori di vapore a griglia per la produzione di vapore surriscaldato con una prima fase di trattamento dei fumi per l'abbattimento degli ossidi di azoto con sistema non catalitico (SNCR). Il processo di combustione è sorvegliato da un sistema automatico in grado di auto-regolarsi per mantenere i parametri di combustione a valori ottimali. Le scorie prodotte dalla combustione dei rifiuti (pari a circa il 20% del quantitativo totale di rifiuti trattati) vengono recuperate, ad esempio nella produzione di cemento.


Ciascuna linea di termovalorizzazione è dotata di generatore di vapore a recupero di calore. Il generatore di vapore è equipaggiato con un corpo cilindrico che svolge principalmente la funzione di separazione della condensa dal vapore per consentire una elevata purezza del vapore, dal quale si estraggono le ultime gocce d'acqua prima di riscaldarlo tramite surriscaldatori fino alla temperatura di 400 °C ed inviarlo alla turbina. Il ciclo termico a vapore ha il compito di convertire il vapore prodotto in caldaia dalla combustione dei rifiuti in energia elettrica, tramite una turbina a vapore, e di fornire vapore per il teleriscaldamento.

La sezione di trattamento fumi ha il compito di ridurre al massimo le concentrazioni di inquinanti presenti nei fumi provenienti dalla combustione dei rifiuti, al di sotto dei limiti previsti. La scelta delle tecnologie impiantistiche è stata effettuata in accordo alle migliori tecnologie attualmente disponibili in materia di contenimento delle emissioni; tale scelta prevede un sistema completamente “a secco”.I fumi depurati di ciascuna linea vengono addotti alla rispettiva canna fumaria di espulsione. A vigilare sulla qualità dei fumi in uscita dalla camera di combustione, e soprattutto di quelli espulsi in atmosfera, sono deputate due serie gemelle di analizzatori per ciascuna linea di trattamento. I parametri monitorati a camino sono tutti quelli previsti dalla normativa. 

Sostenibilità ambientale

Al fine di garantire le massime prestazioni ambientali, così come previsto dall'AIA dell'impianto, Iren Ambiente ha istituito un ampio piano di monitoraggio ambientale che prevede il campionamento dei valori di alcuni inquinanti.

Iren Ambiente effettua campionamenti mensili in continuo di Diossine e Idrocarburi Policiclici aromatici (IPA). Per alcuni parametri, i limiti previsti dall'AIA sono inferiori rispetto alle vigenti normative nazionali ed europee. Il controllo dell'impatto ambientale viene effettuato utilizzando le migliori strumentazioni e metodiche.

 

Qualità dell'aria

Secondo quanto prescritto dall'AIA, in accordo con la Provincia di Parma e i Comuni limitrofi all'impianto, Iren Ambiente ha provveduto all'acquisto di tre stazioni fisse e di un laboratorio mobile, deputate al monitoraggio della qualità dell'aria. Le stazioni e il laboratorio mobile sono gestiti da ARPA e le modalità di gestione sono del tutto analoghe a quelle che ARPA stessa adotta per le stazioni di monitoraggio della rete regionale, nel pieno rispetto delle procedure di qualità. Sul sito dell'ARPA sono verificabili i dati rilevati dalle stazioni locali. 

Emissioni soggette a misurazioni in continuo

  • TOC - carbonio organico totale
  • CO - monossido di carbonio
  • NOx - ossidi di azoto
  • SO2 - ossidi di zolfo
  • HF - acido fluoridrico
  • HCl - acido cloridrico
  • NH3 - ammoniaca
  • Pm10
  • polveri totali.

Inquinati monitorati

  • Pm10
  • Pm2,5
  • Ossidi di azoto (NOX)
  • Benzene-Toluene-Xilene (BTX)
  • Ozono (O3)
  • Mercurio (Hg)
  • Ossidi di zolfo (SO2)
  • Ammoniaca (NH3)

Emissioni in continuo

Il termovalorizzatore viene costantemente sorvegliato in remoto dalle autorità pubbliche di controllo. Consulta le emissioni in continuo. 

Prelievi periodici

Consulta i campionamenti periodici effettuati così come previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.