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Ambiente
TARI e TCP/TARIP
Teleriscaldamento
Acqua
Reti
Raccolta rifiuti
L'obiettivo primario delle attività di raccolta è l'aumento costante della percentuale di raccolta differenziata e il miglioramento della qualità del materiale da avviare a recupero, da un lato introducendo nuovi servizi di raccolta a domicilio e, dall'altro, sensibilizzando maggiormente i cittadini sulla tutela dell'ambiente e sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti.
La raccolta differenziata nel bacino servito da Iren Ambiente è organizzata a seconda dei territori con sistemi di raccolta domiciliare (porta a porta) e sistemi di raccolte stradali, supportati dalla presenza dei centri di raccolta.
Il servizio di raccolta, che costituisce la prima fase del ciclo integrato dei rifiuti, interessa: Parma, Piacenza, Reggio Emilia e altri 119 comuni delle tre province emiliane.
Attraverso altre aziende controllate, inoltre, Iren Ambiente svolge analoghi servizi anche in altri comuni, tra cui Torino, Vercelli 26 comuni del Vercellese, Toscana, Sardegna.
La raccolta rifiuti è organizzata secondo modalità specifiche per ciascun territorio servito da Iren Ambiente: accedi al servizio di raccolta nella sezione dedicata e, inserendo il tuo comune e il tuo indirizzo, avrai a disposizione tutte le informazioni di cui hai bisogno a riguardo.
È possibile smaltire i rifiuti ingombranti consegnandoli direttamente e gratuitamente al centro di Raccolta più vicino a te, oppure prenotando il ritiro gratuito presso il domicilio, secondo le modalità previste per ogni territorio di riferimento e consultabili nella sezione dedicata.
Nella sezione dedicata, cliccando qui, puoi consultare tutte le informazioni disponibili sui centri di raccolta del tuo comune. Inserendo il comune puoi conoscere orari, giorni di apertura, materiali conferibili e tutto quel che è necessario per accedere ai centri di raccolta.
Pulizia delle città
Iren Ambiente gestisce quotidianamente le attività di pulizia della città: pulizia e decoro urbano, spazzamento e lavaggio strade, viabilità invernale, progetti speciali di pulizia. Nello svolgimento di ogni servizio, l'azienda si avvale di strumenti flessibili in grado di adattarsi alle molteplici caratteristiche del territorio.
Iren Ambiente svolge le attività di pulizia e decoro dei diversi ambienti urbani, con tipologie di servizio, attrezzature e frequenze di passaggio differenti a seconda delle necessità dei territori specifici. Le attività vengono realizzate utilizzando mezzi e strumenti flessibili, in grado di adattarsi alle molteplici caratteristiche urbane. Ecco un elenco generale dei servizi offerti:
Iren Ambiente investe sulla comunicazione preventiva in caso di nevicata nelle città in cui effettua il servizio di pulizia e sgombero neve, ovvero per i Comuni di Reggio Emilia e Torino (attraverso Amiat), perseguendo tre obiettivi essenziali:
Ciclo integrato rifiuti
La gestione dell'intero processo dei rifiuti, fino al riutilizzo dei materiali di scarto, con l'obiettivo di ridurre l'impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone.
Il ciclo integrato dei rifiuti si articola in diverse fasi, a cui corrisponde una precisa attività:
Il processo di stoccaggio e trattamento avviene attraverso gli impianti di stoccaggio, selezione e trattamento attivi sul territorio, in grado di gestire rifiuti urbani e speciali prodotti da attività urbane, industriali, artigianali, sanitarie, agronomiche e del terziario. I moderni impianti di selezione rappresentano l'ideale anello di congiunzione tra la raccolta differenziata effettuata dai cittadini sul territorio e gli impianti di riciclo; l'obiettivo è quello di minimizzare gli scarti presenti nelle diverse frazioni raccolte, ad esempio la ceramica all'interno del vetro o la plastica nella carta. Si tratta, infatti, di impianti che separano i rifiuti dalle impurità attraverso processi di selezione e vagliatura e li avviano, privi di materiale estraneo, agli impianti produttivi per il riciclo.
Per recuperare gli scarti e reinserirli nel ciclo produttivo, Iren Ambiente dispone di impianti di valorizzazione del rifiuto, ossia impianti dove è possibile recuperare gli scarti, reinserendoli nel ciclo produttivo. La società gestisce sistemi di valorizzazione della frazione umida, ossia impianti di compostaggio e biodigestori; impianti che selezionano e recuperano le diverse componenti dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche); impianti di selezione e recupero di carta e plastica; impianti di recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo. Ogni fase dei vari processi di valorizzazione è monitorata, al fine di garantire la piena tracciabilità e verificabilità del rifiuto e ogni attività è svolta nel pieno rispetto dell'ambiente e della sicurezza dei lavoratori.
I termovalorizzatori sono impianti che smaltiscono la parte di rifiuti che non può essere recuperata in termini di materia, valorizzandone l'energia contenuta, attraverso la produzione di elettricità e calore. In un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti, secondo le direttive comunitarie, quanto residua dalla raccolta differenziata deve infatti essere avviato a recupero energetico: i termovalorizzatori rappresentano, quindi, un tassello nel più ampio ciclo di gestione dei rifiuti e, per questo, sono complementari alla raccolta differenziata; entrambi concorrono a superare il ricorso alla discarica per i rifiuti non trattati, opzione che deve essere evitata.
Servizi commerciali
Iren Ambiente offre una vasta gamma di servizi e attività finalizzate al recupero di materia e alla salvaguardia ambientale:
Le principali attività svolte da Iren Ambiente in questo ambito riguardano:
I servizi di pulizia industriale offerti da Iren Ambiente si rivolgono a qualsiasi tipo di attività: industriale, commerciale e di servizi; piccola, media e grande distribuzione, enti, associazioni, condomini, amministratori di stabili, e coprono un'ampia gamma di servizi integrati riguardante l'igiene ambientale degli edifici pubblici e privati. Tra i servizi offerti, troviamo:
Iren Ambiente progetta e realizza sistemi integrati di gestione rifiuti, di impianti e attrezzature e di piani di monitoraggio ambientale per soddisfare le più diverse esigenze di enti pubblici e privati. In quest’ambito, Iren fornisce:
Iren Ambiente offre alle società del Gruppo e a clienti terzi che operano nel campo ambientale la propria competenza per attività di campionamento, analisi e consulenza avvalendosi, nello specifico, della professionalità di Iren Lab. I laboratori Iren affiancano i clienti nel progettare e attuare piani di monitoraggio ambientale o piani di monitoraggio derivanti dalla valutazione del rischio sicurezza: la più moderna strumentazione è utilizzata per condurre test analitici per i più diversi settori industriali, dalla produzione e distribuzione dell'acqua potabile al trattamento delle acque reflue e al successivo riutilizzo in agricoltura, dallo smaltimento dei rifiuti alla produzione di biogas e biometano, dal monitoraggio delle emissioni in atmosfera alla valutazione della qualità dell'aria, dall'analisi degli ambienti di lavoro alla valutazione del rischio connesso a manufatti contenenti amianto o FAV, dal monitoraggio dei fluidi di processo al controllo qualità dei prodotti chimici utilizzati.
Si tratta del risanamento di siti compromessi e di bonifica di siti contaminati: il servizio bonifica fornisce una soluzione per tutte le fasi dell'intervento - dal campionamento alla certificazione - nel pieno rispetto delle più severe normative ambientali e garantendo l'adozione della migliore strategia e tecnica. Le aree di intervento riguardano siti industriali inquinati, discariche abusive di rifiuti pericolosi, assistenza ai settori tecnici di comuni e altri enti pubblici.
Iren Ambiente offre una vasta gamma di servizi commerciali dedicati a attività industriali, artigianali, sanitarie, agronomiche e del terziario. I servizi offerti comprendono un’attenta analisi delle specifiche necessità dei clienti, fino alla gestione contemporanea di attività diverse che richiedono un ampio ventaglio di soluzioni e interventi personalizzati, assicurando efficienza, professionalità e prezzi concorrenziali. Per richiedere un preventivo su tutti i servizi di Iren Ambiente è possibile contattare il servizio customer care ambientale:
Domande Generali
È il regime "ordinario". Ha natura di tassa: il presupposto è il semplice possesso/detenzione di locali suscettibili di produrre rifiuti, indipendentemente dalla quantità effettivamente conferita. Il calcolo si basa su:
Non è previsto alcun collegamento con il numero di conferimenti/vuotature effettivamente misurati.
È un regime ibrido: mantiene la natura di tributo/tassa (stesso presupposto impositivo, stessa disciplina regolamentare comunale, stesso strumento di riscossione — avviso di pagamento), ma si aggiunge la quota variabile misurata che viene calcolata sulla base delle quantità di rifiuto effettivamente conferite, misurate tramite i sistemi di identificazione (RFID) e conteggio dei conferimenti.
In pratica: giuridicamente resta un tributo, ma applica il principio "chi inquina/conferisce di più paga di più" tipico della tariffazione puntuale.
La TCP è il nuovo metodo di calcolo del dovuto sul servizio di igiene urbana. Sostituisce la TARI in tutti quei comuni dove, a seguito della riorganizzazione dei servizi, è stato deliberato il passaggio da regime tributario a regime tariffario. Non più un tributo ma un corrispettivo, al pari degli altri servizi a rete.
Si aggiunge la quota variabile misurata che viene calcolata sulla base delle quantità di rifiuto effettivamente conferite, misurate tramite i sistemi di identificazione (RFID) e conteggio dei conferimenti.
La differenza principale rispetto a Tari Puntuale e Tariffa corrispettiva è che queste due tengono conto della quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferita da ciascuna utenza. Come per la TARI presuntiva, l'importo dipende dalla superficie dell'immobile e dal numero di occupanti (utenze domestiche) o dalla categoria di attività svolta (utenze non domestiche) ma diventa rilevante il comportamento degli utenti in termini di qualità e quantità di raccolta differenziata.
Cambia il metodo di pagamento e di calcolo: la TCP è un corrispettivo per un servizio ricevuto (non più un tributo), quindi arriva una fattura anziché un avviso di pagamento (Es. F24), ed è calcolata anche sulla base dei conferimenti di rifiuto indifferenziato effettivamente registrati oltre alle vuotature/conferimenti inclusi in tariffa.
| TARI a Tributo | TARI Tributo Puntuale | TARI Corrispettiva | |
|---|---|---|---|
| Natura giuridica | Tassa | Tassa | Corrispettivo per servizio |
| Quota variabile | Presuntiva (componenti/categoria) | Componenti/categoria + conferimenti misurati | Componenti/categoria + conferimenti misurati |
| Documento | Avviso di pagamento | Avviso di pagamento | Fattura |
| IVA | No | No | Sì |
| Riscossione | Comune | Comune | Gestore del servizio |
| TEFA (ex addizionale provinciale) | Sì | Sì | Sì |
Si riporta esempio pratico:
| Componenti dell'utenza | Descrizione della dotazione | Conferimenti /Vuotature minime incluse | Costo Unitario conferimento (€) | Prezzo Totale Annuo per le vuotature minime (€) | Vuotature / Conferimenti eccedenti i minimi | Vuotature / Conferimenti totali | Prezzo Totale Annuo per vuotature minime + eccedenti (€) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
2 (es. 2 inquilini) | Contenitore 40 lt. | 15 | 1,45 € | 21,75 € | 3 | 18 | 26,10 € |
Ecco un esempio di fattura TCP, clicca qui sotto 👇
La TCP è il nuovo metodo di calcolo del dovuto sul servizio di igiene urbana. Sostituisce la TARI in tutti quei comuni dove, a seguito della riorganizzazione dei servizi, è stato deliberato il passaggio da regime tributario a regime tariffario. Non più un tributo ma un corrispettivo, al pari degli altri servizi a rete.
Si aggiunge la quota variabile misurata che viene calcolata sulla base delle quantità di rifiuto effettivamente conferite, misurate tramite i sistemi di identificazione (RFID) e conteggio dei conferimenti.
Il regime applicato dipende dalla delibera comunale in vigore ed è indicato nell'avviso di pagamento o nella fattura ricevuta, oltre che nel regolamento TARI pubblicato sul sito del Comune. In caso di dubbi, è possibile contattare il Gestore del servizio.
Il numero di conferimenti minimi della tariffa corrispettiva o del tributo puntuale dipende dal numero di componenti del nucleo familiare o dalla categoria tariffaria della propria utenza non domestica. Verifica il numero esatto dei conferimenti minimi sul regolamento comunale, vai alla pagina: Tributi e Tariffe, seleziona il comune di interesse dal menù a tendina e vai alla sezione dedicata.
Le vuotature minime annue non vengono addebitate tutte insieme, ma suddivise sul numero di fatture emesse durante l'anno (il numero esatto dipende dal Comune di interesse, verificare su regolamento comunale). Ad esempio, se sono previste 2 fatture annue, la metà delle vuotature minime viene addebitata nella fattura del primo semestre e l'altra metà in quella del secondo semestre: con 30 vuotature minime annue, 15 saranno fatturate nel primo semestre e 15 nel secondo.
Le eventuali vuotature effettuate in eccedenza rispetto alle minime vengono conteggiate ed addebitate nella fattura di conguaglio dell'anno successivo.
In caso di riduzione delle vuotature eccedenti per utilizzo di presidi sanitari e/o neonati (ausili per incontinenza o stomie), lo sconto corrispondente non è immediato ma viene riconosciuto in fase di conguaglio, sulla prima fattura utile dell'anno successivo
No, non ci sono sconti se non vengono utilizzati tutti. L’importo dei conferimenti minimi è sempre dovuto.
I conferimenti effettuati possono essere controllati in autonomia tramite l'App IrenYou o tramite l'App Iren Ambiente. Nel caso i dati non fossero aggiornati, si richiede di attendere qualche giorno prima di contattare l'assistenza.
Per le famiglie che utilizzano stabilmente pannoloni o pannolini (bambini piccoli, anziani, persone con disabilità) è prevista una riduzione: gli svuotamenti aggiuntivi legati a questo bisogno non vengono conteggiati oltre i minimi (che sono sempre dovuti) ai fini di fatturazione.
Come si ottiene:
ATTENZIONE: la riduzione applicata sulle vuotature eccedenti viene erogata nella fattura di conguaglio nell'anno successivo; pertanto, nelle fatture dell'anno in corso non sarà riscontrabile lo sconto, come le vuotature eccedenti
Sì, è possibile richiedere gratuitamente l'attivazione della domiciliazione bancaria o postale e la dematerializzazione del cartaceo.
La domiciliazione è anche attivabile in autonomia sull' App IrenYou: guida per la domiciliazione tramite IrenYou.
Puoi scegliere tra:
Se puoi, preferisci la domiciliazione bancaria; La mancata attivazione comporta necessariamente una gestione manuale dei pagamenti e delle comunicazioni, con il rischio di dimenticanze, ritardi o disguidi nella ricezione delle bollette.
Per questo motivo, tanti clienti scelgono di attivarli fin da subito.
Una volta attivata la dematerializzazione, a ogni emissione riceverai un’e-mail di notifica della nuova fattura disponibile sull’App IrenYou, dove potrai consultarla e scaricarla.
No. La TCP si calcola esclusivamente sul rifiuto indifferenziato: le altre frazioni (carta, plastica, vetro, organico, ecc.) si possono conferire senza alcuna limitazione e non incidono sulla quota variabile misurata
Dopo aver attivato il contratto è possibile ottenere le dotazioni utili al conferimento.
Per ottenere le indicazioni per il ritiro dei contenitori o delle dotazioni della raccolta consulta la pagina: Calendario di raccolta e indicazioni dotazione o l'App Iren Ambiente.
Per SEI Toscana: visita il sito Servizi Ecologici Integrati Toscana - Sei Toscana.
Sì. È previsto un bonus rifiuti nazionale del 25% sulla fattura, riservato a chi ha (dati e info al 01/08/2026):
Non serve fare alcuna richiesta: il bonus viene riconosciuto automaticamente su un'unica utenza domestica per nucleo familiare. Per maggiori informazioni, vai alla pagina Bonus Sociale Rifiuti
Ogni conferimento di rifiuto indifferenziato viene conteggiato per intero, anche se il contenitore o la calotta non sono pieni. Per contenere eventuali costi aggiuntivi, è consigliabile esporre il contenitore solo quando è pieno, oppure utilizzare tutta la capienza della calotta e differenziare correttamente le altre frazioni.
In questo modo si riduce l’indifferenziato e si limitano i conferimenti eccedenti addebitati in fase di conguaglio.
Differenziare correttamente consente di ridurre il rifiuto indifferenziato e limitare gli svuotamenti, evitando eventuali costi aggiuntivi per i conferimenti eccedenti le quote minime, addebitati in fase di conguaglio.
Il conteggio avviene ad ogni singolo evento di conferimento di rifuto indifferenziato, nella TCP o Tributo Puntuale, secondo la modalità di raccolta:
In caso di furto o smarrimento, l'utente deve darne immediata comunicazione al Gestore della raccolta (vedi pulsante sotto, per SEI TOSCANA, visita il sito: www.seitoscana.it) , che provvederà:
Attenzione: fino al momento della comunicazione, l'utente resta responsabile di tutti i conferimenti effettuati con la propria dotazione. Nello specifico, risponde dei conferimenti avvenuti nel periodo compreso tra l'effettivo furto/smarrimento e la data in cui ne dà comunicazione al Gestore. È quindi importante segnalare l'accaduto il prima possibile.
Sì. È possibile effettuare una simulazione indicativa della propria tariffa rifiuti, sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche, utilizzando il simulatore di calcolo disponibile al seguente link: Tributi e Tariffe e accedi al tuo comune.
Attivazione, Cessazione, Variazione del servizio per le Utenze Domestiche
Secondo la normativa ARERA (delibera 15/2022/R/rif), la dichiarazione va presentata entro 90 giorni solari dalla data in cui inizia (o cambia, o termina) il possesso/la detenzione dell'immobile. Per maggiori informazioni vedi il regolamento del tuo comune
Può essere inviata tramite e-mail o presentata direttamente allo sportello, fisico o online, compilando l'apposito modulo.
La modulistica è disponibile nell'apposita sezione Tributi e Tariffe, dopo aver selezionato il proprio comune dall'elenco.
L’attivazione decorre dalla data in cui inizia il possesso o la detenzione dell’immobile, ad esempio dalla data del contratto di affitto, comodato d’uso, del rogito o della consegna dell’immobile.
Se non è nota con certezza, la detenzione si presume iniziata dalla data in cui viene attivato uno dei servizi a rete (Acqua, Gas o Energia Elettrica).
Qual è la differenza tra "Attivazione" e "Subentro (Voltura)"?
· Attivazione: si usa per la prima attivazione o la riattivazione del servizio su un immobile che non ha un'utenza attiva e già in corso.
· Subentro (Voltura): si usa quando cambia l’intestatario di un’utenza TCP già attiva, ad esempio in caso di nuovo inquilino o nuovo proprietario
In questo caso è necessario indicare:
Sì. Occorre dichiarare se si è residenti (indicando il numero di componenti residenti).
Per i componenti non residenti che occupano l'immobile devono essere indicati il nominativo, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale.
Attenzione: se non dichiari i componenti non residenti, viene applicata automaticamente la tariffa di default prevista dal regolamento per le utenze non residenti.
Devono essere indicati i metri quadri calpestabili e i relativi riferimenti catastali dell’immobile, cioè:
Questi dati vanno riportati sia per l’immobile principale sia per eventuali pertinenze o altri locali utilizzati, ad esempio:
Se non vengono indicate pertinenze o superfici ulteriori rispetto all’immobile principale, si dichiara implicitamente di non possedere né utilizzare altri locali collegati all’utenza.
Attenzione: senza i riferimenti catastali completi il contratto non può essere attivato.
Se presenti la dichiarazione oltre il termine di 90 giorni, la pratica completa di tutti i documenti necessari viene comunque accettata e lavorata, ma potrebbero essere applicate le sanzioni previste dal regolamento comunale.
In questo caso è obbligatorio allegare un documento che dimostri la data effettiva di inizio del possesso o della detenzione dell’immobile, ad esempio:
Attenzione: senza un documento che attesti la data di decorrenza, la pratica non può essere gestita correttamente.
Una volta attivata l’utenza, puoi consultare le informazioni relative al servizio sul portale servizi.irenambiente.it (ad esclusione dei comuni gestiti da SEI TOSCANA: www.seitoscana.it). oppure sull’app gratuita Iren Ambiente, disponibile su Google Play e Apple Store.
Dopo aver selezionato il tuo Comune e il tuo indirizzo, potrai trovare:
E tanto altro ancora.
Quando termina il possesso o la detenzione dei locali a cui è riferito il servizio di raccolta rifiuti: ad esempio in caso di vendita dell'immobile, fine di un contratto di affitto, o chiusura dei servizi a rete.
Dalla data in cui termina il possesso o la detenzione dell'immobile.
Ad esempio, se vendi l'immobile, il possesso termina alla data di vendita. Se non è nota con certezza, la detenzione si presume terminata alla data di chiusura di tutti i servizi a rete (acqua, gas ed energia elettrica).
Per identificare correttamente la tua posizione servono:
Entrambi sono reperibili nel quadro di dettaglio della fattura oppure dall’app IrenYou.
Sì, puoi richiederlo indicando l'indirizzo a cui vuoi ricevere la fattura di chiusura (necessario solo se diverso da quello finora utilizzato per la ricezione delle fatture).
(ove prevista la raccolta porta a porta)
No, il contenitore dell'indifferenziato è legato all'utenza e all'immobile, non alla persona: non può essere portato nella nuova abitazione.
In caso di cessazione:
Le modalità di restituzione sono indicate sul portale servizi.irenambiente.it, nella sezione Calendario e dotazioni: Calendario di raccolta e indicazioni dotazione.
Attenzione: la mancata restituzione del contenitore, quando dovuta, entro i termini stabiliti dal regolamento comunale (es. 60 giorni) può comportare l’applicazione di una sanzione.
In tutti i casi è richiesta la Dichiarazione TARI/TCP compilata e firmata. In aggiunta, a seconda della causale:
Causale cessazione | Documento da allegare |
Vendita dell'immobile | Atto di rogito |
Cessazione affitto | Risoluzione della locazione registrata all'Agenzia delle Entrate |
Pignoramento immobile | Sentenza del tribunale |
Comodato d'uso gratuito non registrato | Vedi sotto |
Attenzione: senza il documento richiesto per il tuo caso, la pratica non può essere aperta né lavorata, qualunque sia il canale con cui la presenti.
In caso di comodato d’uso gratuito non registrato, servono due documenti:
1. Autodichiarazione del proprietario, che attesti che l’utente ha lasciato l’immobile e che il proprietario ne è rientrato in possesso;
2. Dichiarazione di apertura TARI/TCP a nome del proprietario, salvo il caso in cui l’immobile sia già occupato da un nuovo soggetto diverso dal proprietario. In questo caso, il nuovo occupante dovrà presentare autonomamente la propria dichiarazione di attivazione.
Attenzione: senza il documento richiesto per il caso specifico, la pratica non può essere aperta né lavorata, qualunque sia il canale con cui viene presentata.
Quando cambiano i dati della tua utenza già attiva: la superficie occupata, un passaggio da Non Residente a Residente o altri elementi rilevanti ai fini del calcolo della tariffa.
Se sei residente, non devi presentare alcuna dichiarazione di variazione per il numero di componenti del nucleo familiare. Questo dato viene acquisito automaticamente dall'anagrafe comunale. L'aggiornamento viene recepito in occasione della fattura di conguaglio, che verrà ricalcolata di conseguenza.
Esempio: Un figlio che esce di casa e cambia residenza, questo cambio viene intercettato con l'aggiornamento anagrafico a conguaglio (generalmente la fattura dell'anno successivo).
Per le dichiarazioni di variazione retroattive (oltre 90 giorni dall'evento) è obbligatorio allegare, oltre alla dichiarazione TARI/TCP compilata e firmata con tutti i dati richiesti:
Attenzione: senza questo documento la pratica non può essere aperta né lavorata.
No, il subentro comporta automaticamente la chiusura della posizione precedente al giorno prima della data indicata come data di decorrenza.
Il soggetto che occupa o detiene l’immobile (proprietario, inquilino, comodatario, titolare dell’attività) è responsabile della dichiarazione.
Sì, di norma è possibile chiedere la rateizzazione degli importi in caso di difficoltà economica, importi elevati o conguagli straordinari.
I criteri (importo minimo rateizzabile, numero massimo di rate, eventuali interessi) sono stabiliti dal regolamento TCP del comune di interesse.
Il mancato pagamento di una o più rate può comportare la decadenza dal beneficio e l’attivazione delle ordinarie procedure di recupero del credito.
Hai diritto a un rimborso nei seguenti casi:
Salvo i casi in cui la fattura indica esplicitamente le modalità di rimborso, gli importi dovuti per errori di fatturazione o mancata applicazione di sconti vengono conguagliati nella prima fattura successiva alla data in cui hai segnalato il problema.
Puoi avere diritto a un rimborso o a un conguaglio a tuo favore nei seguenti casi:
· se la fattura lo indica esplicitamente, ad esempio in caso di cessazione dell’utenza in corso d’anno;
· in presenza di un errore di fatturazione, come doppia fattura, calcolo errato, componenti errati o applicazione di una tariffa non dovuta;
· in caso di mancata applicazione di un’agevolazione richiesta regolarmente e spettante.
Salvo i casi in cui la fattura indica modalità specifiche di rimborso, gli importi dovuti per errori di fatturazione o mancata applicazione di agevolazioni vengono di norma riconosciuti tramite conguaglio nella prima fattura utile successiva alla segnalazione.
Attivazione, Cessazione, Variazione del servizio per le Utenze NON Domestiche
Secondo la normativa ARERA (delibera 15/2022/R/rif), la dichiarazione va presentata entro 90 giorni solari dalla data in cui inizia (o cambia, o termina) il possesso/la detenzione dell'immobile. Per maggiori informazioni vedi il regolamento del tuo comune
Può essere inviata tramite e-mail o presentata direttamente allo sportello, fisico o online, compilando l'apposito modulo.
La modulistica è disponibile nell'apposita sezione Tributi e Tariffe, dopo aver selezionato il proprio comune dall'elenco.
Deve presentare la dichiarazione chiunque occupi, detenga o utilizzi a qualsiasi titolo locali o aree ad uso commerciale, professionale, artigianale o industriale: società, ditte individuali, professionisti, associazioni, ecc.
Sì, non trattandosi non più di un tributo ma del corrispettivo per un servizio ricevuto, il pagamento avverrà a fronte del ricevimento di una fattura.
Pertanto, sarà possibile detrarre l’IVA del 10%.
Come legale rappresentante, curatore fallimentare, delegato (con delega) o altro ruolo, per conto di una società, ditta individuale, associazione o altro soggetto.
Vanno inoltre indicati i dati dell'attività: ragione sociale, codice ATECO, tipo attività, codice fiscale, partita IVA (ed eventuale partita IVA di gruppo), sede legale, riferimenti per la fatturazione elettronica (PEC e codice SDI) e il nominativo del referente della pratica.
Va specificato anche se occupi l'immobile come proprietario, affittuario o comodatario.
Per ogni immobile o area utilizzata per l’attività devono essere indicati:
Per uno stesso immobile è possibile indicare più destinazioni d’uso, ciascuna con la propria superficie. A ogni destinazione verrà associata la categoria tariffaria corrispondente (Esempio: immobile con magazzino e uffici potranno essere suddivisi e avranno la loro categoria tariffaria).
Le superfici esenti sono quelle previste dal regolamento comunale, ad esempio locali tecnici, celle frigo, aree sportive o luoghi di culto.
Vano sempre presentati:
Quando cambiano i dati della tua utenza già attiva: la superficie delle aree coperte o scoperte operative, la variazione della categoria tariffaria, i dati del legale rappresentante o dati fiscali o ragione sociale.
La dichiarazione di cessazione deve essere presentata quando termina il possesso o la detenzione dei locali a cui è riferito il servizio di raccolta rifiuti, ad esempio in caso di:
La cessazione decorre dalla data in cui termina il possesso o la detenzione dell’immobile.
Ad esempio, in caso di vendita, la cessazione decorre dalla data dell’atto di vendita. Se invece non è possibile individuare con certezza la data di fine occupazione, la detenzione si presume terminata dalla data di chiusura di tutti i servizi a rete, cioè acqua, gas ed energia elettrica.
A seconda del caso, può essere necessario allegare un documento che attesti la fine del possesso o della detenzione dell’immobile, ad esempio:
Per le UND è possibile verificare la scontistica prevista nei regolamento del tuo comune presente sul sito.
Sì, puoi richiederlo indicando l'indirizzo a cui vuoi ricevere la fattura di chiusura (necessario solo se diverso da quello finora utilizzato per la ricezione delle fatture).
No, il subentro comporta automaticamente la chiusura della posizione precedente al giorno prima della data indicata come data di decorrenza.
Il soggetto che occupa o detiene l’immobile (proprietario, inquilino, comodatario, titolare dell’attività) è responsabile della dichiarazione.
Sì, di norma è possibile chiedere la rateizzazione degli importi in caso di difficoltà economica, importi elevati o conguagli straordinari.
I criteri (importo minimo rateizzabile, numero massimo di rate, eventuali interessi) sono stabiliti dal regolamento TCP del comune di interesse.
Il mancato pagamento di una o più rate può comportare la decadenza dal beneficio e l’attivazione delle ordinarie procedure di recupero del credito.
Hai diritto a un rimborso nei seguenti casi:
Salvo i casi in cui la fattura indica esplicitamente le modalità di rimborso, gli importi dovuti per errori di fatturazione o mancata applicazione di sconti vengono conguagliati nella prima fattura successiva alla data in cui hai segnalato il problema.
Puoi avere diritto a un rimborso o a un conguaglio a tuo favore nei seguenti casi:
· se la fattura lo indica esplicitamente, ad esempio in caso di cessazione dell’utenza in corso d’anno;
· in presenza di un errore di fatturazione, come doppia fattura, calcolo errato, componenti errati o applicazione di una tariffa non dovuta;
· in caso di mancata applicazione di un’agevolazione richiesta regolarmente e spettante.
Salvo i casi in cui la fattura indica modalità specifiche di rimborso, gli importi dovuti per errori di fatturazione o mancata applicazione di agevolazioni vengono di norma riconosciuti tramite conguaglio nella prima fattura utile successiva alla segnalazione.
Informazioni utili
Il Teleriscaldamento è un servizio di riscaldamento a distanza che permette di trasportare il calore dalle centrali di produzione alle singole utenze attraverso un’estesa rete di tubazioni interrate di acqua calda o surriscaldata. Si tratta di un sistema semplice, pulito, economico e sicuro per riscaldare gli edifici ed è una tecnologia che in Italia è presente fin dagli anni Settanta.
Il teleriscaldamento è uno dei servizi più efficaci per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nei centri urbani. Le più recenti normative italiane ed europee ne riconoscono la validità ambientale e prevedono che tutti i nuovi edifici, costruiti a meno di un chilometro da una rete di teleriscaldamento esistente, abbiano la predisposizione per poter essere allacciati alla rete. (Direttiva 2002/91/CE, recepita dal D. Lgs. 192/05 e s.m.i.).
Un sistema sicuro, pulito, efficace che abbatte le emissioni negli ambienti in cui si vive e si lavora e riduce gli oneri di gestione rispetto a quelli di un impianto tradizionale.
La cessione di calore dalla rete di teleriscaldamento all'impianto domestico avviene tramite la Sottostazione di Scambio Termico (SST) che prende il posto della tradizionale caldaia. Il cuore della SST è rappresentato dallo “scambiatore di calore” che separa idraulicamente la rete di Iren (circuito primario) da quella dell'impianto interno del Cliente (circuito secondario): all’interno dello scambiatore, infatti, si realizza il passaggio di energia tra i due fluidi a temperature diverse, facendo sì che l'acqua dell’impianto secondario si scaldi.
Il calore, sotto forma di acqua calda o surriscaldata, viene prodotto in moderne centrali con caratteristiche d’avanguardia sotto i profili ambientale e tecnologico. Tramite un’estesa rete di doppie tubazioni interrate (mandata e ritorno), l’acqua raggiunge i singoli edifici e, in luogo delle vecchie caldaie, ne assicura il riscaldamento, oltre che essere disponibile per produzione di acqua calda sanitaria. Ceduto il calore, l’acqua completa il proprio ciclo ritornando nelle centrali di produzione per ripetere il ciclo. Il calore può essere prodotto attraverso diverse tipologie di centrali: in Ire utilizziamo impianti di cogenerazione, centrali a caldaia, termovalorizzatori e anche fonti di energia rinnovabile.
Numerosi sono i vantaggi del teleriscaldamento:
Le reti del teleriscaldamento di Iren si sviluppano nell’area metropolitana di Torino (Torino, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino e Rivoli) e nei Comuni di Reggio Emilia, Parma, Genova e Piacenza, per un totale di oltre 96 milioni di metri cubi riscaldati e circa 900.000 abitanti serviti.
Allacciamento e recesso
L’allacciamento di un Cliente alla rete di teleriscaldamento prevede una serie di attività preliminari che partono dalla richiesta di preventivo da parte del Cliente e terminano con l’attivazione della fornitura del servizio. Per ogni dettaglio, consulta la sezione dedicata.
Per inviare una richiesta di preventivo è necessario compilare il modulo web presente online nella sezione dedicata. In alternativa, è anche possibile stampare e compilare il modulo in tutti i suoi campi ed inviarlo via mail oppure spedirlo o consegnarlo agli sportelli di Iren Mercato sul territorio (per la lista e gli indirizzi si rimanda alla sezione dedicata).
Il contributo di allacciamento rappresenta l’importo che il Cliente versa, una tantum, come partecipazione agli investimenti sostenuti da Iren per l’allacciamento. Sebbene ogni allacciamento abbia peculiarità specifiche, generalmente il contributo di allacciamento va a coprire solo una minima parte dell’investimento sostenuto da Iren ed è, pertanto, molto competitivo rispetto all’acquisto di una nuova caldaia.
Per poter allacciare uno stabile alla rete del teleriscaldamento è necessario che siano soddisfatte le seguenti condizioni tecniche essenziali:
No, non è necessario mantenere la propria caldaia perché il teleriscaldamento va a sostituirla, rendendone non più necessario il mantenimento.
No, il teleriscaldamento sostituisce unicamente il “generatore di calore”, cioè la caldaia tradizionale, per cui non altera l’impianto idraulico dell’edificio. Qualora ci fosse necessità di modifiche impiantistiche, necessarie per adempiere alle normative nazionali, le stesse saranno indicate nel preventivo di allacciamento e saranno a cura del Cliente.
Certo, è possibile utilizzare il teleriscaldamento anche in sostituzione (o in affiancamento) di impianti per la produzione centralizzata di acqua calda igienico-sanitaria.
Assolutamente si: sarà nostra cura valutare il miglior percorso per estendere la rete di teleriscaldamento fino a raggiungere il punto di fornitura e, se l’investimento è sufficiente sostenibile e non ci sono criticità dal punto di vista idraulico, predisporremo il miglior preventivo per l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento.
In caso di necessità, per ricevere assistenza tecnica o segnalare guasti alla rete è possibile contattare il numero verde 800.255533; ricordiamo che il Pronto Intervento è attivo 24 ore su 24.
Qualora un Cliente allacciato alla rete di teleriscaldamento intenda chiedere il recesso dal contratto, potrà presentare in qualunque momento una richiesta di disattivazione della fornitura oppure di scollegamento dalla rete. Entrambe possono essere richieste in autonomia dal Cliente, utilizzando l’apposito modulo web; in alternativa è anche possibile stampare e compilare il modulo in tutti i suoi campi ed inviarlo via mail oppure spedirlo o consegnarlo agli sportelli di Iren Mercato sul territorio.
Come definito dall’Autorità competente (ARERA), con la disattivazione della fornitura si intende la sospensione temporanea dell’erogazione del servizio, senza che sia prevista la rimozione di elementi della sottostazione di scambio termico; lo scollegamento, invece, comprende, in aggiunta alla disattivazione, anche la rimozione permanente della sottostazione di scambio termico e di eventuali altre parti di impianto di proprietà di Iren.
Fatturazione e bolletta
Le tariffe del teleriscaldamento non sono attualmente regolate dalla normativa nazionale e sono storicamente costruite secondo il principio del “costo gas evitato”, cioè rapportate al costo che il cliente avrebbe sostenuto utilizzando gas metano (espresso in euro/Sm3).
Le tariffe sono dunque rapportate al costo finale del gas metano che viene aggiornato in funzione delle normative di ARERA, per quanto riguarda le tariffe gas del mercato retail, e dello Stato per quanto riguarda le componenti fiscali.
La fatturazione è differente a seconda della tipologia dell'impianto, del contratto e della strumentazione interna utilizzata. In particolare la fatturazione può essere eseguita nei confronti del Condominio (contratto centralizzato), o può essere eseguita verso i singoli clienti utilizzando i valori riportati dalla strumentazione individuale oppure metodi di ripartizione volumetrica o millesimale.
La guida alla bolletta, disponibile online, ti permette di comprendere in maniera facile e veloce quali sono le voci che compongono la tua bolletta: puoi consultarla cliccando qui, per conoscere tutti i dettagli relativi alla tua fornitura e comprendere meglio.
Puoi ricevere la tua bolletta direttamente online: ti basterà accedere all’App IrenYou e inoltrare la richiesta di dematerializzazione della fattura. Una volta effettuata la richiesta, potrai visualizzare le tue fatture da App.
I prezzi del teleriscaldamento, per ciascun anno e territorio di riferimento, sono disponibili e consultabili online nella sezione dedicata.
Per approfondire o richiedere informazioni, puoi:
Informazioni generali
Il ciclo idrico integrato è composto dai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione delle acque reflue. A sua volta, il servizio di acquedotto è suddiviso nelle fasi di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione d'acqua potabile.
Non tutte le acque dolci presenti in natura possono essere utilizzate direttamente per l’alimentazione: l’acqua è potabile quando è microbiologicamente pura (cioè non contiene germi e batteri pericolosi per la salute), non contiene sostanze chimiche oltre i limiti di legge, è di odore e sapore gradevole. L’insieme dei procedimenti volti a rendere l’acqua idonea al consumo è la potabilizzazione, che può richiedere trattamenti più o meno complessi a seconda della fonte di approvvigionamento. In generale, le acque superficiali, più vulnerabili, hanno bisogno di trattamenti più complessi rispetto alle acque sotterranee, per le quali è in molti casi sufficiente la semplice disinfezione.
I servizi garantiti dalle società idriche del Gruppo coinvolgono le diverse fasi del ciclo integrato dell’acqua:
La rete idrica di Iren serve oltre 3 milioni di persone nelle province di Genova, Savona, La Spezia, Parma, Piacenza e Reggio Emilia e in altre regioni italiane per un totale di 266 Comuni, con una grande attenzione al controllo, alla qualità e al territorio. Attraverso una rete di acquedotto di circa 22.146 chilometri, Iren distribuisce ogni anno approssimativamente 180 milioni di metri cubi di acqua proveniente da fonti di approvvigionamento eterogenee (invasi, sorgenti, corsi d’acqua superficiali, falda) che garantiscono la continuità dell’erogazione e la qualità della risorsa idrica.
I requisiti di qualità delle acque vengono costantemente monitorati con controlli analitici effettuati nei laboratori del Gruppo che eseguono campionamenti presso le fonti di captazione, gli impianti di trattamento, le centrali idriche e presso i punti significativi ubicati lungo la rete di distribuzione. Il Gruppo gestisce 4 laboratori di analisi, che effettuano oltre 1 milione di analisi all’anno, di cui oltre 640.000 sulle acque potabili, per garantire un efficiente e controllato servizio ai cittadini, oltre a promuovere iniziative culturali e di ricerca scientifica nel settore delle risorse idriche. Oltre alle analisi effettuate dall’azienda di gestione del servizio, l’acqua viene controllata anche dalle ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambiente) che ne attestano la potabilità e il rispetto dei parametri previsti dalla Legge. La qualità dell’acqua è anche controllata in tempo reale con strumenti automatici di misura. Inoltre sistemi di monitoraggio e telecontrollo consentono di sorvegliare a distanza il buon funzionamento degli impianti, individuare e correggere anomalie.
Fornitura e contratti
Il Regolamento di fornitura è il documento che disciplina le modalità di erogazione del servizio e i rapporti tra il gestore e l’utilizzatore del servizio medesimo. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione dedicata.
Per stipulare un contratto per il servizio idrico, è necessario compilare il modulo online disponibile nella sezione dedicata: consultala per conoscere tutte le informazioni di cui hai bisogno e attivare la fornitura.
Per cambiare l'intestazione di un contratto senza che la fornitura venga chiusa è necessario fare una richiesta di "voltura": consulta la pagina dedicata per inoltrarla.
Per recuperare o aggiornare il codice fiscale del contratto, è necessario compilare il relativo modulo online. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina dedicata.
Comunicare l'autolettura è molto semplice e puoi farlo comodamente da app o via telefono, contattando il relativo numero verde: consulta la sezione dedicata per conoscere tutti i dettagli.
Nel caso in cui si ritengano erronee le misure dei consumi registrate sul contatore, è possibile chiedere al Gestore una verifica sul funzionamento del misuratore. Consulta la sezione dedicata per conoscere i dettagli e inoltrare la tua richiesta.
Scarica il Manuale FEA
Bolletta e tariffe
La tariffa del servizio idrico è regolata a livello nazionale dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e, a livello locale, dagli Enti di Governo d'ambito (EGA). Per consultare le tariffe applicate nel tuo Comune, naviga la sezione dedicata.
No, la struttura dei corrispettivi applicati alle utenze varia a seconda della tipologia di uso e sul territorio nazionale. Consulta la sezione dedicata per ulteriori informazioni.
Per conoscere la spiegazione dettagliata delle singole voci e capire con più facilità la tua bolletta, scarica le guide disponibili nella sezione dedicata: direttamente in formato pdf, per averla a portata di mano tra i tuoi documenti.
Nella bolletta per il servizio idrico integrato vengono indicati i corrispettivi per i diversi servizi che lo compongono e di cui il Cliente fruisce: consulta la sezione dedicata per ulteriori informazioni.
Il Bonus nazionale per la fornitura idrica consiste, nel caso di utenze dirette, in una riduzione dell’entità della bolletta idrica o, nel caso di utenza indiretta, nel riconoscimento annuale di un importo pro-capite per i soggetti in condizione di disagio economico sociale. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione dedicata.
La fatturazione dei consumi prevede periodicità differenziate in funzione del consumo annuo del contatore stesso: per tutti i dettagli sulla periodicità di fatturazione, vai alla pagina dedicata.
La bolletta si può pagare a rate quando la fattura emessa superi del 80% il valore dell'addebito medio delle bollette emesse nel corso degli ultimi 12 mesi. Per ulteriori informazioni e inoltrare la richiesta, clicca qui.
Qualora il Cliente ritenga inesatta la somma richiesta in bolletta per la sua fornitura idrica, può inviare una richiesta scritta di rettifica fattura. Per farlo, può compilare il modulo online nella sezione dedicata oppure inviare una richiesta scritta al gestore agli indirizzi indicati in bolletta.
Curiosità sull'acqua
Ogni città ha la “propria acqua”. La qualità dell’acqua erogata dalla rete acquedottistica dipende essenzialmente da due fattori: le fonti idropotabili utilizzate e i trattamenti ai quali viene sottoposta per la potabilizzazione. Sempre e comunque potabile, può avere quindi qualità diverse. Le tecnologie avanzate impiegate nei vari impianti di potabilizzazione e i controlli quotidiani ai quali viene sottoposta garantiscono l’elevata qualità dell’acqua distribuita.
Vuoi sapere la qualità dell'acqua del rubinetto di casa tua? Scegli il comune che ti interessa: potrai conoscere le analisi chimiche e chimico fisiche della tua acqua.
L’acqua distribuita dalle società idriche del Gruppo è un’acqua potabile di qualità e per questo può essere bevuta da tutti, bambini di ogni età ed anziani in buona salute, senza alcuna controindicazione. Ovviamente in caso di stati patologici o particolari condizioni di salute il medico curante può suggerire il consumo di specifiche acque minerali.
Il calcare è una roccia sedimentaria che può dissolversi parzialmente nell'acqua sotto forma di sale minerale: il carbonato di calcio. La presenza di carbonato di calcio è chiamata durezza dell'acqua.
Non vi è alcuna evidenza di problemi alla salute legati alla presenza di calcio nell'acqua, che anzi è un elemento molto importante per la vita ed in particolare per il tessuto osseo. Per questo motivo ai bambini ed ai ragazzi, dato il rapido accrescimento, sono consigliate acque ricche di calcio.
Per conoscere la durezza delle acque distribuite vi invitiamo a controllare nelle pagine dedicate alla qualità su questo sito. Vi invitiamo, però, a paragonare quei dati con quelle delle acqua in bottiglia. Ricordiamoci che le acque in bottiglia hanno durezze totali che variano da 1 a 150 °F.
La durezza è una caratteristica naturale dell'acqua che è dovuta sostanzialmente alla presenza in soluzione di calcio e magnesio. La durezza viene espressa in vari modi, come, per esempio, in milligrammi di carbonato di calcio per litro d'acqua o in Gradi Francesi (°F), che corrispondono a 10 milligrammi/litro di carbonato di calcio. Un'altra unità di misura piuttosto diffusa è il Grado Tedesco (°D) che corrisponde a 1,79 gradi francesi.
La durezza viene a volte accusata ingiustamente di essere dannosa per la salute. Questa idea non trova riscontro nella normativa sulle acque potabili (D.Lgs. 31/2001), che prevede per la durezza valori consigliati nell'intervallo tra 15 e 50 gradi francesi ed è inoltre smentito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale evidenzia l'esistenza di numerosi studi a supporto di una correlazione positiva tra la durezza dell'acqua e la diminuzione di malattie cardiocircolatorie e più in generale cronico-degenerative.
La durezza è un parametro che ha impatto sulle apparecchiature (lavastoviglie, scaldabagni, ecc.) per cui è importante conoscerla per una regolazione corretta delle stesse. Ad essa è legato il fenomeno del "calcare", cioè di quel deposito che si accumula nei filtri dei rubinetti e che a volte viene scambiato per sabbia. Infatti, quando si scalda un'acqua contenente calcio, tale elemento diventa insolubile, intorbida l'acqua e, se lasciato fermo, crea un deposito. Tale fenomeno è del tutto naturale.
Alcuni consigli per le principali apparecchiature domestiche:
Lavatrici
I moderni detersivi contengono apposite sostanze "complessanti" e "sequestranti", in grado di ridurre od eliminare gli effetti della durezza dell'acqua. E' sufficiente utilizzare le dosi consigliate di detersivo, più raramente, per acque particolarmente dure, può essere opportuno aggiungere additivi specifici. In ogni caso, essendo l'effetto degli additivi maggiore alle bassa temperature, conviene utilizzare cicli di lavaggio a temperatura medio-bassa.
Lavastoviglie
La lavastoviglie è dotata di un addolcitore, cioè di un dispositivo che scambiando il calcio con il sodio elimina la durezza dell'acqua. E' sufficiente quindi regolare la quantità di sale (cloruro di sodio) che agisce da rigenerante, in base alla tabella riportata solitamente nel libretto delle istruzioni e che tiene conto del valore di durezza dell'acqua (reperibile sul nostro sito). La regolazione può essere effettuata anche in maniera empirica, procedendo per tentativi in base ai risultati "estetici" del lavaggio a partire da una regolazione per una durezza media dell'acqua (30 gradi francesi).
Scaldabagno
Il riscaldamento dell'acqua provoca la precipitazione del carbonato di calcio tanto più quanto maggiore è la temperatura. E' consigliabile quindi tenere temperature non eccessivamente alte dell'acqua calda (attorno ai 45-50 °C). Può essere necessario fare eseguire dal proprio idraulico di fiducia una pulizia periodica dello scaldabagno o del suo scambiatore.
L'acqua potabile scorre nei tubi sotto terra per tanti chilometri, passa in serbatoi pensili o sotterranei e quindi viene in contatto con l'aria e con ambienti diversi. Per questo motivo la legge prescrive l'aggiunta del cloro o suoi composti, prima dell'invio in rete, in difesa dell'acqua e quindi della salute dei cittadini.
Le quantità di disinfettante aggiunte all'acqua sono minime e non dannose per la salute; trattandosi di sostanze volatili è sufficiente, mettere l'acqua in una caraffa a collo largo un po' prima del suo utilizzo, per eliminarne le tracce di cloro e quindi anche l'odore.
Le caraffe, o brocche filtranti, sono costituite da un elemento filtrante contenente carbone attivo e resine, il cui effetto combinato consiste sostanzialmente in un miglioramento del sapore e una sensibile diminuzione della durezza dell’acqua, mantenendo pressoché inalterato il contenuto salino.
Questi semplici dispositivi sono quindi utili in quei casi in cui l’acqua dell’acquedotto, già potabile, non presenta particolari problemi tranne quello del gusto, generalmente attribuibile al cloro utilizzato in fase di potabilizzazione e mantenuto attivo sino al punto di utilizzo per garantire la purezza microbiologica.
La corretta custodia dei contatori dell'acqua spetta ai Clienti, ma alcuni semplici accorgimenti possono evitare disagi nella fruizione del servizio e soprattutto spese impreviste per la sostituzione del contatore gelato.
I contatori più soggetti a rotture da gelo sono quelli esterni (nei bauletti o nelle nicchie) o quelli situati in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze.
Coibentare
I contatori situati all'esterno, nei bauletti o nelle nicchie e quelli che si trovano in locali non riscaldati, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Si può usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo. I rivestimenti devono ovviamente permettere la lettura del quadrante del contatore mediante agevole spostamento e riposizionamento del rivestimento.
Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con lana di vetro o stracci. Si tratta di materiali che assorbono l'acqua e che, ghiacciandosi, possono aumentare il rischio di guasti. Inoltre costituiscono un potenziale luogo di annidamento per insetti e sporcizia.
Chiudere e svuotare
Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell'impianto. Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi è possibile installare cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia.
Un filo d'acqua
Se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, nei fabbricati non riscaldati e è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d'acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.
Quando finisce l'inverno
Con il rialzo delle temperature è opportuno verificare lo stato dei contatori ed i livelli di consumo, in quanto lo scioglimento del ghiaccio porta alla luce eventuali rotture e dispersioni idriche in atto. Nel caso si riscontri la rottura del contatore occorre chiamare tempestivamente il Pronto Intervento IRETI. Se invece il danno è nell'impianto interno, bisogna chiudere subito la valvola generale dell'acqua e chiamare un idraulico di fiducia per le necessarie verifiche e riparazioni.
Se l'impianto è condominiale
Per prevenire rotture e malfunzionamenti, occorre:
Nel caso in cui l'impianto idrico dell'abitazione sia alimentato anche da un pozzo privato è importante evitare che le acque non si "confondano" e, per fare questo è necessario installare un disconnettore.
Il disconnettore è un dispositivo di protezione idrica in grado di impedire il ritorno di acque provenienti dall'impianto cliente nella rete dell'acquedotto. Tale ritorno di acqua può avvenire a seguito di variazioni di pressione nella rete di distribuzione o sovrappressione in maniera da creare inversione di flusso. Il disconnettore, installato tra la rete pubblica e quella di utenza negli impianti di distribuzione idrica, crea una zona di separazione di sicurezza che evita il contatto tra le acque contenute nelle due reti.
Per evitare allagamenti o fenomeni di rigurgito delle fognature in edifici, cortili, garage seminterrati, ovverosia in tutti quei locali posti ad una quota inferiore al piano stradale, consigliamo di installare sulla propria fognatura idonei sistemi antirigurgito utili ad evitare che la pubblica fognatura confluisca in proprietà, attraverso il proprio allacciamento, nel caso di anomalo funzionamento della rete pubblica esterna.
Un sistema antirigurgito è composto da una valvola di non ritorno che impedisce al refluo proveniente dalla fognatura stradale di ritornare verso i locali seminterrati e, se ritenuto necessario dal progettista, da una pompa che spinge il refluo prodotto dai residenti oltre la valvola di non ritorno stessa. Altra buona norma costruttiva, sempre nel caso che esistano vani o superfici al disotto del piano stradale, è quella di prevedere ampie griglie scolanti e vasche di accumulo nel proprio cortile per captare le acque di dilavamento stradale in caso di anomalo funzionamento della pubblica rete esterna, o di momentanea inefficienza delle caditoie stradali.
Ricordiamo che quanto sopra è anche indicato nei regolamenti di pubblica fognatura di alcuni ambiti gestiti dal gruppo IREN.
L’osmosi inversa è una tecnica normalmente utilizzata quando si vuole ridurre la concentrazione salina di un’acqua. A parte però casi particolari, le acque distribuite dalla rete acquedottistica hanno un contenuto salino equilibrato e un trattamento ad osmosi può risultare sovrabbondante.
Quando andiamo in vacanza o manchiamo da casa per lunghi periodi, l'acqua rimane ferma nelle tubazioni e se queste sono costituite anche solo parzialmente da materiali metallici, l'acqua tende a reagire con i metalli in un processo chiamato corrosione che porta in soluzione degli ossidi ed idrossidi di ferro di colore rosso. All'apertura dei rubinetti queste particelle vengono allontanate con il flusso dell'acqua e noi vediamo uscire un'acqua colorata. Il fenomeno però dura solo il tempo necessario al ricambio dell'acqua che era ferma nella nostra rete domestica.
Talvolta lo stesso fenomeno può manifestarsi dopo l'esecuzione di lavori sulla rete di distribuzione stradale; anche in questo caso è sufficiente aprire per qualche minuto tutti i rubinetti dell'abitazione per allontanare i sedimenti.
Ci sono in commercio - e vengono spesso proposte - apparecchiature di trattamento dell'acqua, sulle quali è bene precisare alcuni concetti.
Consigli per il risparmio
Il frangigetto è un miscelatore che permette di ottenere un getto efficace con la metà dell'acqua comunemente utilizzata per avere lo stesso risultato. Ciò è possibile attraverso una valvola di riduzione della portata dell'acqua che, sfruttando la forza dell'acqua stessa, la miscela con aria aumentandone il volume.
Un rubinetto che gocciola o un water che perde acqua non vanno trascurati: possono sprecare decine di litri d'acqua al giorno. Una corretta manutenzione, il controllo delle guarnizioni o, se necessario, una piccola riparazione fanno risparmiare acqua potabile altrimenti dispersa senza essere utilizzata.
Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell'acqua fa risparmiare decine di migliaia di litri all'anno. Ogni volta che premi il pulsante si consumano 10-12 litri di acqua. Installa quindi una cassetta di scarico dotata di doppio tasto, che eroga quantità d'acqua diverse secondo il bisogno, o di riduttore di consumo, che puoi trovare normalmente in commercio.
Usa la doccia, e inoltre chiudila mentre ti insaponi, orienta bene il getto per evitare che finisca sul muro ed installa un riduttore di flusso. Puoi risparmiare oltre il 75%. Il consumo d'acqua per un bagno può essere fino a quattro volte superiore rispetto a quello per una doccia.
Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti fai la barba o lo shampoo. Evita di consumare acqua inutilmente.
Per lavare i piatti o le verdure utilizza un contenitore e usa l'acqua corrente solo per il risciacquo. Inoltre, usa l'acqua di cottura di pasta e patate - che ha un forte potere sgrassante - per lavare le stoviglie: permette non solo un risparmio idrico, ma anche di detersivi.
Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico. Consumerai meno acqua e meno energia.
Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio (80-120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Inoltre leggi nel libretto di istruzioni la loro portata massima (kg di biancheria e numero di stoviglie) e adottala come regola per il loro caricamento.
Alle tue piante servono tante cure, non tanta acqua.
Innaffia il giardino solo se necessario e sempre verso sera: quando il sole è calato, l'acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Inoltre le piante e i fiori del terrazzo si possono annaffiare con acqua piovana o riutilizzando l'acqua impiegata per lavare la frutta e la verdura.
Se lavi l'auto, usa il secchio e la spugna e non l'acqua corrente.
Meglio ancora lavare l'auto presso gli appositi autolavaggi dotati di impianti di ricircolo e recupero dell'acqua
A volte alla sera, prima di andare a dormire, controlla che tutti i rubinetti di casa siano ben chiusi e leggi sul contatore dell'acqua il livello di consumo raggiunto. Al mattino appena sveglio, controlla di nuovo quanto segna il tuo contatore.
Una differenza anche minima significa che c'è una perdita nella rete interna. Serve anche per prevenire bollette "salate" che il gestore dell'acquedotto comunque ti farà pagare.
Informazioni generali
IRETI è la società del Gruppo Iren che gestisce in modo integrato e capillare sul territorio nazionale la distribuzione di energia elettrica, gas e acqua, cercando ogni giorno con competenza e professionalità di offrire ai propri clienti efficienza, efficacia, economicità ed elevata qualità nei servizi, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sicurezza di lavoratori e cittadini.
IRETI ha sede legale a Genova e opera nelle regioni del nord Italia; gestisce la distribuzione dell’energia elettrica nell’intero capoluogo piemontese e a Parma; eroga la distribuzione del gas in Piemonte, a Genova e nelle province emiliane di Parma, Piacenza e Reggio Emilia; fornisce i servizi idrici integrati in buona parte della Liguria, nelle province di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, in numerose città del territorio emiliano nelle province di Parma, Piacenza e Reggio e in alcuni comuni del Piemonte. Attraverso la controllata ASM Vercelli, gestisce i servizi a rete anche a Vercelli e in numerosi comuni della provincia.
IRETI gestisce la distribuzione di energia elettrica nelle Città Torino, Parma e Vercelli (tramite la controllata ASM Vercelli): la società coordina le attività operative sul territorio riguardanti la sorveglianza, la manutenzione, il rinnovo, il telecontrollo e il pronto intervento sugli impianti e sulle reti di distribuzione di energia elettrica.
Il servizio distribuzione gas è attivo in 105 Comuni di Emilia Romagna, Liguria e Piemonte.
La società gestisce il servizio idrico integrato in 238 comuni di Emilia Romagna (province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), Liguria (province di Genova, La Spezia, Imperia e Savona), Piemonte (province di Asti e Vercelli), dove opera negli ambiti dell’approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue.
Energia elettrica
È possibile rivolgersi direttamente al distributore, senza l’intermediazione del proprio venditore, per chiedere le prestazioni seguenti:
È possibile richiedere i servizi indicati compilando e inviando a IRETI i moduli appositi: consulta la sezione dedicata per ulteriori informazioni.
Per i clienti le cui forniture sono dotate di contatore elettromeccanico, è possibile comunicare le autoletture o richiedere la sostituzione del gruppo di misura dell’energia elettrica contattando il numero verde 800 010 573. Per i clienti le cui forniture sono dotate di contatore elettronico, è disponibile il portale Smart POD attraverso cui è possibile, previa registrazione, comunicare le autoletture e visualizzare i dati di misura comunicati da IRETI alle Società di Vendita e, nel caso dei produttori, al GSE/Terna.
L’ammodernamento delle colonne montanti, ai sensi della Delibera n.467/2019 dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in materia di ammodernamento delle colonne montanti vetuste, è una sperimentazione avviata con l’obiettivo di incentivare l’adeguamento dell’impianto elettrico sito nei condomìni con data di costruzione precedente il 1985, garantendo il rimborso dei costi delle opere edili ed elettriche. Per partecipare alla sperimentazione, consulta la sezione dedicata e scarica la modulistica necessaria. Puoi ricevere maggiori informazioni contattando il numero verde 800 010 573 o scrivendo a colonnemonanti@ireti.it.
Il Piano di messa in servizio del sistema di smart metering 2G (PMS2), programmato da Ireti, consiste nella sostituzione dei vecchi contatori elettromeccanici e dei contatori 1G con i nuovi contatori 2G che consentono un monitoraggio più efficiente e facilitano la gestione dei consumi di energia elettrica delle famiglie e delle imprese.
Il piano di sostituzione dei contatori interesserà il bacino di utenza di Ireti, costituito da circa 1,1 milioni di abitanti, nei comuni di Torino e Parma. Per la pianificazione di dettaglio, le città di Torino e Parma sono state suddivise rispettivamente in 8 e 2 aree territoriali, ciascuna delle quali contenente uno o più CAP territorialmente contigui.
L’installazione dei nuovi contatori 2G sarà effettuata tra il 2021 e il 2035, ma attraverso un piano di installazione massiva, Ireti sostituirà la pressoché totalità dei misuratori attualmente in campo entro la fine del 2026. Ciò permetterà all’utenza servita da Ireti di beneficiare delle funzionalità del nuovo sistema 2G in tempi molto rapidi. Consulta la sezione dedicata per conoscere i dettagli.
Richieste e reclami riguardanti prestazioni tecniche sugli impianti fino al contatore possono essere segnalati utilizzando il modulo apposito e inviandolo a IRETI come indicato nella sezione dedicata.
Gas
La richiesta di preventivo per l'allacciamento alla rete segue procedure differenti a seconda del territorio: consulta la sezione per conoscere tutte le informazioni di cui hai bisogno.
IRETI S.p.A., in accordo a quanto previsto dal Codice di Rete tipo per la distribuzione del gas naturale, ha definito un listino prezzi delle Prestazioni Accessorie al servizio principale di distribuzione eseguibili dal distributore: consultali nella pagina dedicata.
Il Bonus sociale gas è una compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di gas naturale a favore di famiglie in condizione di disagio economico e fisico, sotto forma di sconto sulla bolletta. A partire dal 2021 il bonus sociale per disagio economico viene erogato in modo automatico in bolletta per i nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda, come previsto dal Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
Richieste e reclami riguardanti prestazioni tecniche sugli impianti fino al contatore possono essere segnalati utilizzando il modulo apposito e inviandolo a IRETI come indicato nella sezione dedicata.
Il piano di sostituzione dei contatori interesserà il bacino di utenza di Ireti, costituito da circa 1,1 milioni di abitanti, nei comuni di Torino e Parma. Per la pianificazione di dettaglio, le città di Torino e Parma sono state suddivise rispettivamente in 8 e 2 aree territoriali, ciascuna delle quali contenente uno o più CAP territorialmente contigui.
L’installazione dei nuovi contatori 2G sarà effettuata tra il 2021 e il 2035, ma attraverso un piano di installazione massiva, Ireti sostituirà la pressoché totalità dei misuratori attualmente in campo entro la fine del 2026. Ciò permetterà all’utenza servita da Ireti di beneficiare delle funzionalità del nuovo sistema 2G in tempi molto rapidi. Consulta la sezione dedicata per conoscere i dettagli.