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Scopri i consigli per una gestione consapevole dell'acqua!
Il ciclo idrico integrato è composto dai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione delle acque reflue. A sua volta, il servizio di acquedotto è suddiviso nelle fasi di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione d'acqua potabile.
Non tutte le acque dolci presenti in natura possono essere utilizzate direttamente per l’alimentazione: l’acqua è potabile quando è microbiologicamente pura (cioè non contiene germi e batteri pericolosi per la salute), non contiene sostanze chimiche oltre i limiti di legge, è di odore e sapore gradevole. L’insieme dei procedimenti volti a rendere l’acqua idonea al consumo è la potabilizzazione, che può richiedere trattamenti più o meno complessi a seconda della fonte di approvvigionamento. In generale, le acque superficiali, più vulnerabili, hanno bisogno di trattamenti più complessi rispetto alle acque sotterranee, per le quali è in molti casi sufficiente la semplice disinfezione.
I servizi garantiti dalle società idriche del Gruppo coinvolgono le diverse fasi del ciclo integrato dell’acqua:
La rete idrica di Iren serve oltre 3 milioni di persone nelle province di Genova, Savona, La Spezia, Parma, Piacenza e Reggio Emilia e in altre regioni italiane per un totale di 266 Comuni, con una grande attenzione al controllo, alla qualità e al territorio. Attraverso una rete di acquedotto di circa 22.146 chilometri, Iren distribuisce ogni anno approssimativamente 180 milioni di metri cubi di acqua proveniente da fonti di approvvigionamento eterogenee (invasi, sorgenti, corsi d’acqua superficiali, falda) che garantiscono la continuità dell’erogazione e la qualità della risorsa idrica.
I requisiti di qualità delle acque vengono costantemente monitorati con controlli analitici effettuati nei laboratori del Gruppo che eseguono campionamenti presso le fonti di captazione, gli impianti di trattamento, le centrali idriche e presso i punti significativi ubicati lungo la rete di distribuzione. Il Gruppo gestisce 4 laboratori di analisi, che effettuano oltre 1 milione di analisi all’anno, di cui oltre 640.000 sulle acque potabili, per garantire un efficiente e controllato servizio ai cittadini, oltre a promuovere iniziative culturali e di ricerca scientifica nel settore delle risorse idriche. Oltre alle analisi effettuate dall’azienda di gestione del servizio, l’acqua viene controllata anche dalle ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambiente) che ne attestano la potabilità e il rispetto dei parametri previsti dalla Legge. La qualità dell’acqua è anche controllata in tempo reale con strumenti automatici di misura. Inoltre sistemi di monitoraggio e telecontrollo consentono di sorvegliare a distanza il buon funzionamento degli impianti, individuare e correggere anomalie.