Piano degli investimenti

Il piano industriale al 2025 prevede un incremento degli investimenti per un ammontare complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro.

Il 40% degli investimenti previsti, pari a 1,6 miliardi di euro, sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani.

Una quota analoga è composta da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento e i progetti di efficienza energetica e digitalizzazione.

Infine il restante 18%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato ad investimenti di mantenimento.

Dal punto di vista della sostenibilità, circa 2,25 miliardi di euro, il 61% degli investimenti complessivi, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nei confronti degli SDGs delle Nazioni Unite e in particolar modo, il 93% di tali investimenti, oltre 2 miliardi di euro, confluiscono nella nuova visione della multicircle economy, includendo le focus area di economia circolare, risorse idriche e città resilienti.

Oltre 300 milioni di euro sono destinati a progetti di digitalizzazione di tutte le aree aziendali, volti a rendere più efficiente e snella l’intera organizzazione e fornire servizi a elevato valore aggiunto ai clienti e ai cittadini.

Gli investimenti medi annui previsti dal piano sono pari a circa 600 milioni di euro, superiori nel primo triennio per la presenza del repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, della realizzazione degli impianti ambientali e dei progetti di sviluppo digitale. La modularità degli investimenti in sviluppo consentirà al Gruppo di cogliere possibili opportunità di mercato adattando il proprio piano di investimenti.


FOCUS SULLE BUSINESS UNIT

La significativa crescita dell’EBITDA è ottenuta da un contributo positivo di tutte le business unit.

RETI

Il piano d’investimenti prevede quasi 1,3 miliardi di euro volti a incrementare l’efficienza e la qualità dei servizi con una forte crescita della RAB che raggiungerà i 2,93 miliardi di euro nel 2025. Il 61% degli investimenti destinati alle reti è indirizzato al servizio idrico integrato, al fine di renderlo più efficiente grazie agli investimenti in impianti di depurazione, all’installazione degli smart meter, alla distrettualizzazione e al monitoraggio permanente della rete, azioni che favoriranno un utilizzo razionale della risorsa idrica, attraverso una riduzione delle perdite idriche e un calo nei prelievi idrici dall’ambiente.

Il piano industriale 2020-2025 prevede, a differenza del precedente, l’esclusione delle gare gas dal piano base, a causa della scarsa visibilità sulla tempistica di avvio delle stesse. Nonostante ciò, l’impegno di Iren è la riconferma delle gare in tutti gli ambiti in cui Iren è incumbent e la possibile partecipazione a ulteriori gare nei territori di riferimento del Gruppo.

AMBIENTE

L’economia circolare si conferma la bussola del settore ambientale che, attraverso lo sviluppo di nove nuovi impianti di trattamento (plastica, carta, frazione organica, legno e fanghi) punta a incrementare del 50% i rifiuti trattati in impianti di proprietà, raggiungendo i 2,9 milioni di tonnellate annue, a fronte di un incremento dei rifiuti gestiti pari a 3,7 milioni di tonnellate a fine piano. L’autosufficienza nella chiusura dell’intero ciclo dei rifiuti avverrà, oltre che dalla valorizzazione dei rifiuti come materia per la generazione di biometano e combustibile fossile secondario, anche dalla connessione di tutti i termovalorizzatori alle reti di teleriscaldamento.

Infine, lo sviluppo di un sistema di raccolta più efficiente consentirà di fornire un servizio di maggior qualità al cittadino, riducendo gli impatti ambientali a esso connessi e supportando l’impegno di Iren all’incremento della raccolta differenziata (superiore al 70% nel 2025). Le best practice raggiunte nei territori storici abilitano il Gruppo a varcare i confini e a crescere a livello nazionale, imponendosi come uno dei principali player nazionali nel settore ambientale, anche grazie alla completa integrazione delle società recentemente acquisite I.Blu e Unieco e i relativi piani di sviluppo impiantistici.

ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)

Lo scenario energetico di medio termine sarà caratterizzato, sul fronte della domanda, da una modesta crescita dei consumi di energia elettrica in Italia per effetto combinato delle modifiche climatiche, dell’elettrificazione e dei progetti di efficientamento energetico e, sul fronte dell’offerta, da un proseguimento della transizione energetica verso un maggior peso delle rinnovabili, con un crescente fabbisogno di flessibilità e di adeguatezza da parte della generazione termoelettrica. Entra a far parte del Piano Industriale base lo sviluppo di una nuova linea dell’impianto termoelettrico di Turbigo, sostenuta dalla partecipazione alle aste del capacity market.

Gli investimenti previsti di 1.072 milioni di euro sono destinati principalmente alla flessibilizzazione degli impianti, allo sviluppo di sistemi di storage termico ed elettrico, al consolidamento della leadership nel settore del teleriscaldamento, con il superamento nel 2022 di 100 milioni di metri cubi di volumetria teleriscaldata.

È inoltre prevista la crescita nel settore dell’efficienza energetica, sostenuta da investimenti pari a 244 milioni di euro e dall’introduzione del 110% Superbonus che permetterà di accelerare l’acquisizione di nuovi clienti pubblici e privati a livello nazionale.

MERCATO

L’impegno di Iren alla totale digitalizzazione dei processi, allo sviluppo dei pagamenti digitali, al completo sviluppo dell’offerta IrenGo e all’arricchimento dei prodotti e servizi IrenPlus (ex NewDownstream) è finalizzato a un’ulteriore crescita della customer base anche al di fuori dei territori di riferimento con il raggiungimento nel 2025 di 2,4 milioni di clienti.

L’ampliamento territoriale della base clienti avverrà con l’obiettivo di mantenere il churn rate tra i più bassi del settore, grazie alla forte centralità del cliente-cittadino che si concretizza attraverso un approccio multicanale e multibusiness con offerte sempre più customizzate sulle esigenze concrete del cliente, una forte attenzione alla customer experience e a una notevole spinta all’innovazione e alla digitalizzazione dei servizi.