Obiettivi economico finanziari

Il Piano Industriale prevede una crescita dell’Ebitda pari a oltre 240 milioni di euro con il raggiungimento di 1.160 milioni di euro nel 2025. La significativa crescita dell’EBITDA è favorita dal contributo positivo di tutte le business unit. Il maggior supporto alla crescita è garantito dalle attività regolate, in particolare dal servizio idrico integrato, oltre che dall’incremento della capacità di trattamento e recupero dei rifiuti, dall’espansione del teleriscaldamento e dallo sviluppo della base clienti energy. Entrando maggiormente nelle diverse business units:

  • Reti: la crescita del margine operativo lordo pari a 71 milioni di euro, è da ricondursi principalmente alla crescita del vincolo dei rincavi grazie agli importanti investimenti che favoriscono l’incremento della RAB e dal raggiungimento di significative efficienze sui costi operativi. Le assunzioni di piano prevedono un WACC costante su tutti i business regolati e il mantenimento delle concessioni attuali.
  • Ambiente: l’incremento della redditività pari a 69 milioni di euro a fine piano, ha come componente principale il consolidamento e lo sviluppo industriale di I.Blu e Unieco Ambiente acquisite nel 2020. La crescita è inoltre favorita dallo sviluppo degli impianti di trattamento previsti a piano e dalla maggior efficienza del servizio di raccolta.
  • Energia: la crescita di 54 milioni di euro è sostenuta principalmente dal contributo del capacity market sul 2022 e 2023, dalla saturazione e dall’estensione della rete di teleriscaldamento (+16%) e dalla costruzione della nuova linea a ciclo combinato della centrale termoelettrica di Turbigo. La scadenza nel 2022 di certificati bianchi sarà solo parzialmente compensata da uno scenario energetico favorevole in arco piano.
  • Mercato: il margine operativo lordo, in crescita di 47 milioni di euro, beneficerà principalmente dell’incremento della customer base (+33%) anche su base nazionale sfruttando le opportunità offerte dai canali digitali e dai pagamenti elettronici (direttiva PSD2). Infine, lo sviluppo del segmento IrenPlus, ovvero di servizi ad alto valore aggiunto, supporterà la fidelizzazione della clientela.


L’incremento positivo dell’Ebitda si riflette anche sull’Utile Netto atteso pari a 350 milioni di euro.

Dal punto di vista finanziario, si prevede un andamento della posizione finanziaria netta in crescita nei primi anni di piano a supporto degli importanti investimenti previsti e in calo successivamente con il raggiungimento di 2,8 miliardi di euro e un rapporto PFN/Ebitda di 2,5x al 2025.

Il limite del rapporto Posizione Finanziaria Netta/Ebitda di medio-lungo termine è confermato a 3.0x, nonostante ciò nel breve-medio termine è possibile posizionarsi in area 3.0-3.5x con l’obiettivo di cogliere valore dalla finalizzazione di ulteriori opzioni strategiche. La flessibilità del piano degli investimenti consente di modulare la realizzazione degli stessi al fine di garantire il rispetto della soglia fissata.

    2019 2023 2025 Cagr '19-'25
EBITDA mln € 917 1.100 1.160 4,0%
Reti mln € 373 413 444 3,0%
Ambiente mln € 158 218 227 6,3%
Energia (generazione, TLR, efficienza energetica) mln €

274

318 328 3,0%
Mercato mln € 110 149 157 6,1%
Servizi tecnologici mln € 2 2 4 n.s.
EBIT mln € 452 520 585 4,4%
Utile netto di Gruppo mln € 237 310 350 6,7%
Posizione finanziaria netta/EBITDA x 3,0 3,0 2,5  
Posizione finanziaria netta mln € 2.706 3.300 2.850  
Costo medio del debito % 2,4 1,6 1,6  
Dividendo per azione €/c 9,2 12,1 14,6