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ESG Challenge: premiate a Genova le migliori tesi sulla sostenibilità

5 dicembre 2022

Un’occasione di confronto e dibattito per consolidare il dialogo tra imprese, istituzioni e giovani talenti sul tema dello sviluppo sostenibile. Con questo obiettivo, lo scorso 1° dicembre, si è svolto a Genova - nella suggestiva cornice di Porta Siberia -  l'evento internazionale "ESG Challenge Iren 2022".

 

Oltre a una serie di panel incentrati sulle sfide per lo sviluppo sostenibile - dalla just transition al ruolo strategico di imprese e finanza - protagonista dell’iniziativa è stata la premiazione delle 10 migliori tesi triennali o magistrali sul tema della sostenibilità e delle sfide ESG (Environmental, Social and Governance). 

 

Il Premio ESG Challenge Iren 2023 è stato istituito da Iren per spronare i giovani talenti a interessarsi sempre di più al tema della sostenibilità, pensando al loro futuro. Come ha dichiarato Luca Dal FabbroPresidente Iren, "ESG Challenge è un evento focalizzato su ambiente, società e governance, importante sia per la città di Genova che per Iren perché riunisce intorno a un tavolo professori, startup e istituzioni provenienti da tutto il mondo". 

 

Il dialogo fra mondo economico e accademico è pensato soprattutto per i giovani, per il loro futuro.

 

Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren

 

Un aspetto imprescindibile per dare forma al domani sostenibile: “La crisi che stiamo vivendo in questo periodo è molto profonda e viene da lontano, ci vorranno circa 2 o 3 anni per ristabilizzare i costi dell'energia” -  ha specificato Giorgio Vittorio Armani, Amministratore Delegato Iren“alcuni interventi possono essere operati dal punto di vista normativo e l'Europa lo sta facendo. La scelta di sostenibilità è anche una scelta di indipendenza, ed è la scelta giusta perché è innanzitutto quella più economica e consente di produrre energia nel continente europeo senza dipendere da terzi; inoltre è una scelta tecnologica, che consente di creare posti di lavoro ad alto valore aggiunto". Una prospettiva vincente, capace di valorizzare i talenti già emersi durante l’ESG Challenge.

 

Giovani talenti, protagonisti del domani sostenibile

Dall’analisi di sostenibilità energetica e ambientale nella produzione innovativa di vetro, allo studio di un impianto di Solar Cooling ad assorbimento per la refrigerazione in paesi in via di sviluppo: i temi affrontati dalle tesi vincitrici sono complessi e ambiziosi. Guardano allo sviluppo sostenibile in chiave integrata e puntano in alto nell’elaborazione di proposte innovative.

 

Il Comitato Scientifico del Gruppo ha selezionato le dieci migliori tesi realizzate da studenti laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca che, oltre al tema della sostenibilità, hanno indagato le principali sfide ambientali, sociali e di governance ad essa correlate.

Sono 235 gli elaborati arrivati dagli studenti universitari: 30 tra dottorato e master post laurea, 65 tesi di laurea triennale e 140 di magistrale o specialistica. Una dimostrazione del fatto che la proposta lanciata da Iren si muove in sinergia con il mondo della formazione e in linea con gli interessi degli operatori economico-finanziari, per cui la sostenibilità rappresenta sempre più una linea di indirizzo.

 

Le dieci tesi vincitrici, presentate dal presidente Dal Fabbro durante l’evento insieme al moderatore Riccardo Haupt (Will Media), sono state premiate con un contributo di mille euro. Ecco di cosa trattano e chi sono i talenti lanciati da ESG Challenge.

 

 

Le tesi vincitrici

Andrea Costantino, con un dottorato di ricerca presso il Politecnico di Torino, ha realizzato l’elaborato dal titolo “Improving Climate Control and Energy Performance in Greenhouses and Livestock Houses: Modeling Advances and Experimental Results”: l’obiettivo, spiega Costantino, è stato quello di contribuire alla transizione verso agricoltura ed allevamenti sostenibili migliorando le prestazioni energetiche per la climatizzazione di serre e stalle.

Anja Pejovi, invece, con il suo progetto “Microclimate mitigation analysis and design tools: Case study of controviali in Turin” ha analizzato le condizioni del microclima urbano di Torino, in relazione alla mobilità, proponendo strategia per il suo miglioramento.

 

Focus sulla mobilità anche il lavoro di Camilla Forgione, dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia: con il progetto “Studio computazionale delle proprietà elettroniche di strutture cristalline per il catodo LixNiO2”, Forgione propone la progettazione di nuove batterie ricaricabili agli ioni di litio che presentino una maggiore capacità e tempi di carica-scarica più rapidi.

 

Innovativa e puntuale anche la proposta di Francesco Barracco che, per la sua laurea magistrale al Politecnico di Torino, ha presentato la tesi “Analisi di sostenibilità energetica e ambientale nella produzione innovativa di vetro da ceneri leggere”. Il suo fine ultimo? Dimostrare che la produzione di vetro ceramico a partire da ceneri leggere rappresenta un innovativo processo di smaltimento di rifiuti pericolosi, secondo i principi dell’economia circolare.

 

Dall’università di Bologna arriva Ariella Inglese che, per la sua laurea triennale, ha messo in luce il legame tra stabilità finanziaria e rischi climatici: come spiega nel progetto “Climate and Finance: a multifaceted relationship. E3CI: a potentially useful instrument to address climate physical risks and the related financial impacts”, l'economia mondiale potrebbe contrarsi 10% mancando gli obiettivi 2050 del Paris Agreement. In continuità con il mondo finanziario si muove la tesi triennale di Isabella Fausti, dall’Università Bocconi di Milano: il suo lavoro, dal titolo “Which ESG initiatives affect financial performance? Assessing the impact of ESG dimensions and decarbonization targets on enterprises”, punta a fornire spunti strategici alle aziende riguardo le iniziative ESG da implementare.

 

Di tagli economico - finanziario anche il progetto di Marta Barbesino dell’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza: il progetto “Integrated Reporting & Ownership Structure: does the presence of sustainable investors impact the quality of integrated reporting?”  mira a verificare se la qualità del report integrato di un’azienda è influenzata dalla presenza di investitori sostenibili.

 

Dall’Università di Parma a Genova: sul palco di ESG Challenge arrivano i progetti di Francesco Pilato per la laurea triennale e Laura Faccani per il dottorato di ricerca. Pilato parte dall’interrogativo che titola il suo lavoro - “La produzione di carne coltivata su vasta scala e il suo impatto ambientale: una promessa per il futuro? – giungendo alla conclusione che un’integrazione tra la produzione di carne convenzionale e quella coltivata possa limitare l’impatto ambientale delle produzioni zootecniche e consentire il perseguimento degli obiettivi prefissati da Agenda 2030. Faccani, invece, con il progetto “Nano-photocatalysts:design up-scale and characterization models”, analizza cinque nanomateriali che sono stati valutati come opzioni alternative per ottenere processi di ossidazione avanzati sicuri nel trattamento delle acque reflue. Innovazione a servizio dello sviluppo, esattamente come sostiene Elisabetta d'Harmant Francois del Campus Biomedico di Roma: il progetto “Analisi di un impianto di solar cooling ad assorbimento per la refrigerazione in paesi in via di sviluppo”, prende in esame la possibilità di realizzare un impianto di Solar Cooling (sistemi di refrigerazione e raffrescamento alimentati dall’energia solare) a Kipili, un villaggio sul lago Tanganica in Tanzania. L’obiettivo, spiega la vincitrice, sarebbe arginare gli allarmanti dati FAO per cui, nell’Africa subsahariana, le perdite di risorse alimentari raggiungono il 37% del totale.

 

I lavori premiati, come dimostrano i temi trattati, integrano lo sviluppo sostenibile in proposte concrete e innovative: un obiettivo perseguito dalle nuove generazioni e supportato concretamente dal Gruppo.

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