Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo proseguirà, grazie ad un profilo di business resiliente rispetto alla pandemia da Covid-19, nel proprio percorso di crescita declinato nell’ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente, oltre agli investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica ed estendere la rete di teleriscaldamento. È confermato pertanto l’importante piano di investimenti nei settori regolati per migliorare la qualità del servizio soprattutto nel settore idrico, dove l’obiettivo è incrementare la capacità depurativa e ridurre l’uso della risorsa.

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. Tali investimenti congiuntamente alla copertura completa del ciclo rifiuti (dalla raccolta al trattamento e smaltimento), consentiranno di incrementare il volume dei rifiuti riciclati.

Pertanto, Iren conferma la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici grazie agli investimenti in progetti legati alla Multi-circle Economy, pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale, quali il recupero della materia, l’utilizzo efficiente e la tutela delle risorse, in combinazione con l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni.

Per quanto concerne le attività energetiche, nel corso del 2021 il Gruppo ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l’impatto della volatilità dei prezzi energetici grazie ad una politica di hedging attuata con lo scopo di stabilizzare i margini.

Il Gruppo pertanto conferma le prospettive di sviluppo grazie agli investimenti suddetti in grado di sostenere la crescita organica, ad un forte sviluppo delle attività riguardanti i progetti di efficientamento energetico degli edifici (cogliendo le opportunità offerte dalla normativa vigente) e ad una completa integrazione delle società recentemente acquisite nel settore Ambiente.

Peraltro, le prospettive di crescita di redditività tengono conto del perdurare dell’emergenza Covid-19 che il Gruppo stima con un effetto negativo sull’Ebitda non superiore a 10 milioni di euro, ulteriori accantonamenti a fondo svalutazione crediti pari a 10 milioni di euro (già accantonati nel primo semestre) ed un riassorbimento parziale pari a 20 milioni di euro, dell’effetto negativo sul capitale circolante netto registrato nel 2020.