Evoluzione prevedibile della gestione

In uno scenario internazionale nel quale le maggiori economie mondiali registreranno una contrazione del PIL dovuta all’emergenza sanitaria globale, il Gruppo Iren si confronta con uno scenario nazionale caratterizzato da una forte contrazione della domanda e bassi prezzi delle commodity.

Il Gruppo si aspetta di contenere l’impatto dell’emergenza Covid-19 sui risultati operativi, principalmente in ragione della natura del business in cui opera (oltre 70% in settori regolati o semi regolati). Da un lato, la situazione emergenziale ha rallentato alcuni cantieri e di conseguenza gli investimenti pianificati, ritardo che ci attendiamo di recuperare nel corso dell’anno; dall’altro lato il Gruppo sosterrà costi emergenti legati alla situazione straordinaria, un rallentamento dei progetti di efficientamento ed una parziale riduzione dei volumi di vendita. Si stima che, qualora non si verificassero ulteriori lockdown nella seconda parte del 2020, l’impatto sull’Ebitda a fine anno generato dal Covid-19 sia pari a 15 milioni di euro.

In funzione delle recenti disposizioni di ARERA e dei provvedimenti aziendali adottati a mitigazione degli impatti economici e sociali conseguenti alla crisi, il Gruppo riporterà un effetto a fine anno sul capitale circolante pari a 80 milioni di euro a seguito dell’interruzione di nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture (gas, luce, acqua e teleriscaldamento). A causa delle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti, il Gruppo ha già incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese per 25 milioni di euro. Tali assunzioni sono coerenti con l’ipotesi che non si verifichino ulteriori lockdown nella seconda parte dell’anno.

Nonostante la cessazione del lockdown nello scorso maggio, il precedente fermo delle attività ed il persistere di misure di contenimento non porterà ad un pieno recupero della domanda e dei prezzi rispetto all’anno precedente. Tuttavia nel corso del 2020 il Gruppo, per quanto concerne le attività energetiche, ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l’impatto della crisi: si prevede di poter cogliere le potenzialità del portafoglio clienti attraverso un recupero della marginalità unitaria grazie alle strategie commerciali implementate e all’incremento della base clienti.

Per quanto concerne i settori regolati, si prevede che le modifiche tariffarie, collegate al quadro regolatorio approvato da ARERA nel settore idrico e nella distribuzione energetica abbiano un impatto negativo limitato sulla marginalità attesa e saranno completamente compensate dalla crescita dei ricavi regolati sostenuti dagli investimenti realizzati. Infine, per quanto riguarda il settore Ambiente, la nuova regolazione ARERA del servizio di raccolta avrà un limitato impatto negativo sulla redditività. Le redditività delle attività di trattamento e smaltimento continuerà a riflettere il calo dei volumi di rifiuti gestiti e la diminuzione dei prezzi energetici.

Il Gruppo proseguirà inoltre nel proprio percorso di crescita declinato nell’ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente oltre che ad investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica. Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici, continuando ad investire in progetti legati alla Circular Economy, l’utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni, per un ammontare pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale.