Termovalorizzatori

I termovalorizzatori sono impianti che smaltiscono la parte di rifiuti che non è recuperabile in termini di materia, valorizzandone l’energia contenuta attraverso la produzione di elettricità e calore.

Questi impianti, coerentemente con la normativa europea in materia di gestione virtuosa dei rifiuti, chiudono il ciclo di gestione dei rifiuti che deve essere impostato secondo un ordine di priorità (riduzione, riuso, recupero di materia, recupero di energia) finalizzato a dismettere gradualmente il ricorso alle discariche.

In sistemi strutturati secondo le indicazioni comunitarie, i termovalorizzatori sono quindi complementari alla raccolta differenziata e al recupero di materia.

Iren gestisce 3 termovalorizzatori situati rispettivamente a Torino, Parma e Piacenza.

Tutti gli impianti utilizzano tecnologie consolidate e concepite per garantire la massima tutela della salute e della salvaguardia dell’ambiente e si avvalgono dei più recenti progressi del settore. Inoltre, la produzione contestuale di energia consente ogni anno al sistema di risparmiare migliaia di tonnellate di combustibile tradizionale e quindi preziose risorse naturali.

L’impegno costante del Gruppo è volto al continuo miglioramento nella gestione degli impatti ambientali connessi all’attività dei tre termovalorizzatori. Inoltre, nell’ottica della massima trasparenza, i valori delle emissioni degli impianti sono resi disponibili per consentire a chiunque lo desideri di seguirne l’andamento.

Impianto di Torino

Il termovalorizzatore di Torino, in funzione dal 2013, è autorizzato al massimo carico termico; può trattare esclusivamente rifiuti solidi urbani residui dalla raccolta differenziata e rifiuti speciali assimilabili agli urbani.

Si sviluppa su 3 linee di combustione e depurazione fumi uguali e indipendenti, condizione che garantisce massima flessibilità di gestione e manutenzione. Dispone, inoltre, di un sistema di monitoraggio delle emissioni, costantemente sorvegliato da ARPA Piemonte in remoto.

Nel 2015 ha ottenuto la Certificazione ISO 14001:2004 del Sistema di Gestione Ambientale dell’impianto.

L’impianto può operare in assetto solo elettrico – producendo annualmente 350.000 MWh di energia elettrica, corrispondente al fabbisogno di circa 175.000 famiglie di tre persone – oppure in assetto cogenerativo, cioè fornendo sia energia elettrica sia termica per il teleriscaldamento generando ogni anno l’energia termica in grado di scaldare 17.000 abitazioni da 100mq e l’elettricità per il fabbisogno di circa 160.000 famiglie.

Il recupero dell’energia contenuta nei rifiuti permette il risparmio di circa 70.000 t/a di petrolio equivalenti (TEP) con evidenti ricadute positive sull’ambiente.

Impianto di Parma

Il termovalorizzatore di Parma è inserito all’interno del PAI (Polo Ambientale Integrato), cioè l’insieme degli impianti finalizzati allo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi della provincia di Parma e funzionali alla gestione di un sistema integrato che permetta il recupero di materia e il recupero di energia dai materiali non altrimenti recuperabili, coerentemente con le linee guida comunitarie.

Il termovalorizzatore, anch’esso operativo dal 2013, funziona in assetto cogenerativo (produce cioè energia elettrica successivamente immessa nella rete nazionale e calore per il teleriscaldamento) ed è costituito da 2 linee di combustione e depurazione dei fumi uguali e parallele.

La quantità di energia termica lorda è pari a 160.000 MWht all’anno e la quantità energia elettrica lorda è di 120.000 MWhe all’anno.

Ha una capacità di smaltimento di 130.000 t/a delle quali 70.000 di rifiuti urbani residui della raccolta differenziata domestica e del trattamento meccanico-biologico e le restanti 60.000 costituite da altri rifiuti (fanghi provenienti da impianti di depurazione per circa 20.000 t/a, scarti da attività di recupero per circa 15.300 t/a, rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività produttive non recuperabili per circa 18.000 t/a, scarti da lavorazioni artigianali).

Impianto di Piacenza

Il termovalorizzatore di Piacenza, in funzione dal 2002, è autorizzato per trattare 120.000 t/a di rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali assimilabili agli urbani.

Si sviluppa su 2 linee parallele e indipendenti di combustione e trattamento dei fumi.

Produce ogni anno circa 80.000 MWh di energia elettrica immessa sulla rete elettrica nazionale pari al fabbisogno di circa 30.000 famiglie. Questo consente di risparmiare combustibile tradizionale per la generazione della stessa quantità di energia per circa 15.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) ogni anno.

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