Multicircle economy: un nuovo modello di sostenibilità per il Paese

Un’analisi realizzata sui dati di bilancio delle imprese industriali italiane per classe dimensionale dimostra che le aziende che hanno realizzato percorsi di crescita dimensionale alimentano la performance economica del Paese e contribuiscono al benessere socio-economico dei territori in modo più che proporzionale rispetto alle imprese di dimensioni minori.

Questo è ancor più evidente nel settore delle utility e multiutility. In questo comparto1 la crescita dimensionale rappresenta infatti un requisito essenziale per affrontare efficacemente alcune tra le più importanti sfide del nostro tempo, tra cui:

  • la sostenibilità ambientale, che vede le multiutility attive in settori strategici (fornitura di energia ed acqua, gestione dei rifiuti, …) per il raggiungimento di 10 dei 17 SDGs delle Nazioni Unite e degli obiettivi europei e nazionali di sostenibilità. Il settore delle multiutility si posiziona inoltre come 1° settore in Italia per quota di imprese che hanno avviato azioni volte a ridurre l’impatto ambientale (81,1% vs. 66,6% media altri settori);
  • il rilancio del Paese nel post Covid-19, che vede le multiutility - già in prima linea nell’affrontare la gestione della crisi e nel garantire la continuità dei servizi - giocare un ruolo strategico nell’attrarre le risorse messe a disposizione dall’UE: il piano Next Generation EU della Commissione Europea prevede infatti di destinare il 37% delle risorse a investimenti abilitanti la c.d. Crescita Verde;
  • la risposta ai bisogni dei territori, con le multiutility ben posizionate per riuscire a comprendere le esigenze delle comunità locali e per rispondervi con efficacia. Quello delle multiutility è infatti già oggi il 3o settore a livello nazionale per quota di imprese che hanno realizzato azioni di interesse collettivo e 2o per quota di imprese che hanno realizzato azioni a beneficio del tessuto produttivo del territorio.

In questo contesto, Iren, grazie ad un percorso di crescita fondato sugli investimenti e una visione industriale basata sull’uso consapevole delle risorse è diventata una delle multiutility più grandi del Paese e si sta affermando come attore di rilevanza sistemica:

  • è 5a tra le grandi aziende italiane2 per crescita dei ricavi nel periodo 2015-2019 (CAGR3 +8,4%, superiore rispetto a tutti i benchmark di riferimento4), rientrando tra le top-25 aziende industriali nel Paese per volume dei ricavi nel 2019: €4.275 mln.;
  • è 1a azienda tra i comparable e 6a tra le principali aziende industriali italiane per crescita dei dipendenti nel periodo 2015-2019 (+10,5%, superiore rispetto a tutti i benchmark di riferimento), superando gli 8.100 dipendenti nel 2019;
  • è 1a tra i comparable per tasso di crescita degli investimenti nel periodo 2015-2019 (CAGR +19,4%), con un valore cumulato di oltre €2 mld. nel periodo e ulteriori prospettive di crescita che porteranno gli investimenti a €3,7 mld. tra il 2020-2025, un incremento del 12% rispetto a quanto previsto nel precedente Piano Industriale 2019-2024;
  • è 3a multiutility in Italia per numero di clienti, arrivando oggi a servire il 9,5% della popolazione italiana in 646 Comuni in 9 Regioni.


Iren ha inoltre qualificato il proprio percorso di crescita non soltanto attraverso un’attenzione marcata alla sostenibilità, ma anche affermandosi come leader nel campo della circolarità, massimizzando le sinergie e l’integrazione tra i diversi servizi (rifiuti, ciclo idrico egenerazione e distribuzione di energia) per moltiplicare il valore creato su tutti gli ambiti di attività sviluppando così un nuovo paradigma di multicircolarità.

Per valutare la capacità di una multiutility di mettere la propria crescita e le sinergie abilitate dalla scala al servizio di compiuti modelli di multicircolarità, The Europan House – Ambrosetti ha realizzato il «Multicircle Index», un indice che assegna alle principali multiutility italiane un punteggio da 1°(minimo) a 360°(massimo), a seconda del grado di copertura, performance e sviluppo della filiera multidimensionale della circolarità, ovvero sui diversi servizi. L’indice è infatti composto da 9 metriche comparabili e significative nelle 3 aree di business del comparto (Ambiente, Idrico ed Energia) e nei 3 ambiti del ciclo di vita di una risorsa (gestione, trattamento e rigenerazione).

Iren si posiziona come 1a multiutility nel Multicircle Index, con un punteggio relativizzato di 280° su un totale di 360°. Questo posizionamento riflette l’impegno e i risultati di Iren nell’ambito dell’economia circolare e della crescita sostenibile. Tra gli altri Iren:

  • vanta una quota di raccolta differenziata del 67,3% nel 2019, superiore a quella media dei comparable (66,5%) e del Paese (58,2%) e in crescita di +10,6 p.p. nel periodo 2015-2019 - l’incremento maggiore tra i comparable - grazie ad eccellenze come la tariffazione puntuale, in cui Iren è 1a per abitanti serviti, 513mila nel 2019;
  • risulta sempre più virtuosa nel trattamento dei rifiuti, con un aumento del 91,5% della quota di rifiuti trattati in impianti di proprietà tra il 2018 e il 2019 e avendo raggiunto l’obiettivo di zero rifiuti urbani destinati in discarica;
  • adotta best practice nella trasformazione di rifiuti in veri e propri prodotti producendo biometano da rifiuti organici e fanghi di depurazione, pallet dal trattamento del legno e polimeri per usi civili e agenti riducenti per la siderurgia dalla plastica;
  • vanta perdite di rete idrica del 33,4%, inferiori alle medie dei comparable (34,8%) e del Paese (47,9%). Iren inoltre conferisce in discarica soltanto l’8% dei fanghi di depurazione gestiti, il rimanente è utilizzato nella generazione di energia e in agricoltura;
  • ha perdite di rete elettrica del 4,2% (vs. media nazionale del 6,4%) e raggiunge una sempre maggiore efficienza energetica, con >3,2 mln. di TEP risparmiate tra il 2015-2019, anche grazie alla leadership europea nel teleriscaldamento;
  • è 1a tra i comparable per CO2 evitata negli ultimi 5 anni, pari a €335 mln. di costi economici diretti e 1.541 mln. € di costi sociali associati alle esternalità negative della CO2 evitati. Primato confermato se si considera la CO2 evitata in rapporto al fatturato.



 

Infine, il percorso di crescita multicircolare ha permesso a Iren di creare valore e sviluppare modelli sostenibili a beneficio dei territori di riferimento:

  • al contributo diretto al PIL italiano di Iren – oltre €1,4 miliardi nel 2019, cresciuto ad un ritmo maggiore rispetto a tutti i benchmark di riferimento tra il 2015 e il 2019 (CAGR +7,3%) – si somma un contributo indiretto e indotto per effetto dell’attivazione delle filiere di fornitura e subfornitura che porta il contributo complessivo al PIL italiano di 2,7 mld. € (con un moltiplicatore economico di 1,87);
  • le stesse dinamiche fanno sì che Iren sostenga complessivamente circa 30mila posti di lavoro nell’economia italiana (moltiplicatore occupazionale di 3,66);
  • Iren è la 1a multiutility quotata in Italia per Total Shareholder Return medio annuo nel periodo 2015-2019 (32,7%), con un costante incremento dei dividendi erogati, quasi raddoppiati nel quinquennio;
  • cogliendo le opportunità legate a strumenti come Green Bond e fondi UE per finanziare progettualità con ricadute tangibili sui territori, Iren è la 1a multiutility in Italia ad aver emesso 3 Green Bond del valore di 500 mln. € ciascuno e 1a tra i comparable per controvalore dei progetti finanziati da Horizon 2020;
  • Iren è leader nel Corporate Venture Capital, sostenendo start-up innovative con IrenUp, programma che prevede investimenti per €20 mln., confermando Iren come 1a multiutility italiana ad avviare un progetto strutturato di Corporate Venture Capital;
  • Iren ha dimostrato infine solidità e resilienza nell’emergenza da Covid-19 da cui i territori di riferimento hanno beneficiato in termini di potenziamento dei servizi, tutela dell’occupazione e attenzione ai clienti.


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NOTE:
1 Le analisi sono state effettuate sul settore di utility e multiutility, che comprende: produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica; raccolta, trattamento e fornitura di acqua; gestione delle reti fognarie; attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali; attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti.
2 Il posizionamento comprende le società italiane che abbiano raggiunto un volume di ricavi superiore ai 4 mld. € nel 2019.
3 Tasso di crescita annuo medio composto.
4 L’analisi è stata realizzata rispetto a diversi livelli di benchmark: medie relative al sistema-Paese, media del settore di riferimento, media delle aziende comparable (individuate in un gruppo di peer composto da 13 aziende italiane attive nel settore utility e multiutility).