Iren acquisisce il ramo d’azienda di SEI Energia

23/04/2020

In data odierna Iren Energia, società controllata da Iren S.p.A., e Fineurop Investment Opportunities S.p.A, che opera in qualità di assuntore del concordato preventivo SEI Energia, hanno concluso il contratto di compravendita per l’acquisizione del ramo d’azienda di SEI Energia.

L’accordo concluso prevede il trasferimento ad Iren Energia del ramo d’azienda che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco, per una volumetria complessiva del ramo d’azienda di 5,2 milioni di metri cubi per circa 50.000 abitanti equivalenti serviti. 

Il sistema di produzione dell’energia è costituito da un ciclo combinato in cogenerazione, alimentato a gas naturale, della potenza elettrica di 17 MW e della potenza termica di 23 MW. Si aggiungono, per integrazione e riserva, un parco di caldaie tradizionali a gas naturale della potenza complessiva 90 MW. L’energia termica complessivamente erogata è di circa 150 GWh/anno.

Nel corso dello svolgimento della procedura di acquisizione, per garantire la continuità aziendale e dei servizi erogati, Iren Energia ha affittato il ramo d’azienda ora oggetto di acquisizione definitiva. La gestione in affitto della rete di teleriscaldamento di SEI Energia e della società NOVE, a decorrere dal 5 settembre 2018, ha avuto un impatto positivo sull’Ebitda di Iren Energia di circa 2 milioni di euro nell’esercizio 2019.

L’acquisizione delle attività di teleriscaldamento rappresenta un’opportunità strategica poiché sarà possibile estendere la rete esistente integrandola con quella già attiva a servizio della Area Metropolitana della Città di Torino sfruttando il calore prodotto dagli impianti di cogenerazione di Iren Energia e dal Termovalorizzatore TRM ottenendo così importanti sinergie.

L’operazione è coerente con le linee strategiche di sviluppo industriale e di sostenibilità evidenziate nell’ultimo Business Plan. Nel Piano presentato a settembre 2019, sono previsti investimenti per circa 200 milioni relativi all’estensione della rete di teleriscaldamento (+10 Mmc di volumetrie) ed alla  saturazione dell’infrastruttura esistente. Per quanto riguarda la sostenibilità, pilastro strategico del Gruppo, l’estensione di questo tipo di tecnologia consentirà di ridurre le emissioni di gas climalteranti, utilizzando calore già oggi prodotto, in sostituzione delle tradizionali caldaie condominiali, maggiormente inquinanti.

Nell’ambito dell’operazione, il corrispettivo che è stato pagato da Iren per l’acquisizione del ramo d’azienda è pari a 24,4 milioni di euro e tiene conto di future opzioni di sviluppo.

“Questa operazione consente di estendere e rafforzare ulteriormente la rete di teleriscaldamento nell’area metropolitana torinese, - ha dichiarato Renato Boero, Presidente di Iren - un ulteriore passo avanti in termini di sostenibilità e decarbonizzazione, così come previsto dalle linee strategiche del nostro piano industriale. Questa acquisizione rafforza inoltre la leadership italiana di Iren nel servizio del teleriscaldamento, a conferma dell’eccellenza ingegneristica dei nostri servizi di produzione e distribuzione del calore. Una leadership rafforzata anche da recenti indagini di customer satisfaction, che confermano quanto una tecnologia utile per l’ambiente possa nello stesso tempo essere efficiente e largamente apprezzata da parte degli utenti”.

“Con l’acquisizione di questo ramo d’azienda, – ha dichiarato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato di Iren – il Gruppo IREN fornirà il servizio di teleriscaldamento in 11 comuni con una volumetria complessiva di 95 milioni di metri cubi, di cui 70 afferente al sistema di teleriscaldamento dell’Area Metropolitana di Torino. Grazie all’integrazione della rete acquisita con quella esistente, si contribuirà alla saturazione del termovalorizzatore TRM generando importanti efficienze e sinergie di costo. Lo sviluppo della rete di teleriscaldamento, che rientra tra le azioni sostenibili legate al contrasto ai cambiamenti climatici, risulta molto importante soprattutto in un’area come quella torinese caratterizzata da livelli di inquinamento elevati”.