Risultati al 30 giugno 2020: crescita ulteriore degli investimenti (+29%) e positivi segnali di resilienza delle attività di business, anche in uno scenario sfavorevole

04/08/2020

I risultati ottenuti nel primo semestre 2020, mostrano un Margine Operativo Lordo che si attesta a 473 milioni di euro sostanzialmente in linea a quello dello scorso anno (-1%), grazie alla stabilizzazione della marginalità della BU Mercato, alla crescita organica di tutte le attività di business e alle sinergie che hanno permesso di fronteggiare uno scenario energetico e climatico particolarmente penalizzante, ulteriormente aggravato dall’emergenza sanitaria.

Principali indicatori economico-finanziari

• Ricavi a 1.826 milioni di euro (-18,4% rispetto a 2.238 milioni di euro al 30/6/2019). Tale decrescita è da ricondursi ad uno scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevole. Il calo dei ricavi non si è riflesso in una perdita di marginalità.
• Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 473 milioni di euro (-1,0% rispetto a 478 milioni di euro al 30/6/2019). Escludendo il saldo netto di circa 20 milioni di euro degli elementi non ricorrenti che hanno influenzato positivamente il primo semestre 2019 e quello 2020, l’Ebitda risulterebbe in crescita del 4%. L’impatto negativo generato dal Covid-19 è pari a 10 milioni di euro.
 Risultato Operativo (Ebit) pari a 232 milioni di euro (-10,0% rispetto a 258 milioni di euro al 30/6/2019).
• Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 133 milioni di euro (-11,9% rispetto a 151 milioni di euro al 30/6/2019).
 Indebitamento finanziario netto a 2.919 milioni di euro (+7,9% rispetto a 2.706 milioni di euro al 31/12/2019). L’incremento è dovuto al peggioramento del capitale circolante netto anche causato dal ritardo degli incassi dei crediti dei clienti dovuto al Covid-19 (+50 milioni di euro) e dalla forte crescita degli investimenti (+29%).
 
Highlights industriali
Crescita organica complessiva pari a circa 11 milioni di Ebitda.
Sinergie pari a 5 milioni di Ebitda.
Investimenti pari a 254 milioni (+29%). L’incremento è principalmente connesso al repowering dell’impianto di Turbigo.
• Solida base clienti nei settori energetici (circa 1,863 milioni di clienti), in aumento di oltre 47.000 unità rispetto al 31/12/2019.
 
In uno scenario particolarmente complesso, nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha saputo proseguire nel percorso di crescita per linee esterne definendo l’acquisizione del ramo d’azienda di SEI Energia, di SI.DI.GAS, di I.Blu, che consentirà un’ulteriore accelerazione nell’economia circolare permettendo a Iren di diventare operatore leader nella selezione della plastica COREPLA e nel trattamento del plasmix e, infine, di Unieco Ambiente che favorirà l’ingresso in nuovi territori e rafforzerà ulteriormente il profilo industriale di Iren nel settore Ambiente e nel trattamento dei rifiuti speciali. La significativa crescita della base clienti nei settori energetici testimonia l’elevato livello di servizio offerto da Iren anche in un periodo straordinario nel quale gli oltre 8.000 dipendenti del Gruppo, a cui rivolgo il mio sentito ringraziamento, hanno continuato a erogare i servizi con la consueta efficienza, professionalità e flessibilità”, ha affermato il Presidente di Iren Renato Boero.
 
“I risultati raggiunti in questi primi sei mesi del 2020 in un contesto altamente sfavorevole evidenziano la resilienza del modello di business del Gruppo e il valore strategico dell’integrazione di tutti i business.” - ha commentato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo che ha poi aggiunto - “Ancora una volta il Gruppo ha dimostrato la capacità di perseguire efficacemente gli obiettivi del Piano Industriale, incrementando gli investimenti del 29% e confermando il recupero, entro fine anno, dei leggeri ritardi occorsi sulle opere in costruzione causati dall’emergenza sanitaria. Il calo della redditività è dovuto principalmente al venir meno di elementi straordinari, alla climatica negativa e all’emergenza Covid, dimostrazione che la gestione ordinaria è solida e orientata verso la crescita futura. Gli investimenti effettuati negli ultimi anni sulle persone e sull’innovazione tecnologica ci hanno permesso di contrastare efficacemente e attenuare l’impatto di uno scenario particolarmente complesso. Forti di tale consapevolezza, guardiamo con ottimismo alla seconda parte dell’anno”.