Comitato Remunerazione e Nomine

Componenti Carica in Iren Ruolo nel Comitato Esecutivo / Non esecutivo / Indipendente
Pietro Paolo Giampellegrini Consigliere Presidente Non esecutivo - Indipendente
Francesca Grasselli Consigliere Componente Non esecutivo - Indipendente
Maurizio Irrera Consigliere Componente Non esecutivo – Non Indipendente

 

Il Comitato Remunerazione e Nomine (CRN) svolge le funzioni previste dal Codice di Autodisciplina in materia di remunerazione e di nomine, recepite nel Regolamento approvato dal CdA, ed in particolare:

  •  formulare proposte al CdA in ordine alla definizione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, previa interazione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, per quanto attiene ai profili di rischio;
  • sottoporre all’approvazione del CdA la Relazione annuale sulla Remunerazione (art. 123-ter TUF), per la sua presentazione all’Assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio;
  • valutare periodicamente l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione, avvalendosi delle informazioni fornite dai competenti Organi Delegati e formulando proposte in materia al CdA;
  • presentare proposte o esprimere pareri al CdA sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve e di medio-lungo periodo connessi a tale remunerazione;
  • monitorare l’applicazione delle decisioni adottate dal CdA verificando, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance di breve e di medio-lungo periodo;
  • formulare al CdA le proposte relative alla remunerazione dei componenti dei Comitati costituiti all’interno del Consiglio stesso;
  • istruire il procedimento di auto-valutazione annuale (Board evaluation) sul funzionamento del CdA e dei suoi Comitati, formulare pareri al CdA in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all’interno del Consiglio sia ritenuta opportuna;
  • esprimere raccomandazioni al CdA in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell’incarico di Amministratore della Società, tenendo in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all’interno del Consiglio, nonché in merito ad eventuali fattispecie connesse all’applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall’art. 2390 del Codice Civile;
  • proporre al CdA, compatibilmente con le vigenti disposizioni statutarie, candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
  • effettuare l’istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli Amministratori esecutivi, qualora il Consiglio di Amministrazione valuti di adottare tale piano;
  • riferire, tramite il suo Presidente, sulle questioni più rilevanti esaminate dal Comitato in occasione della prima adunanza utile del CdA;
  • riferire sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni all’Assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio.

 

DOCUMENTI CORRELATI: 

Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2020 e sui compensi corrisposti