
IREN è nata il 1° luglio 2010 dalla fusione tra IRIDE, la Società che nel 2006 aveva riunito AEM Torino ed AMGA Genova, ed ENÌA, l’Azienda nata nel 2005 dall’unione tra AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza.
Cinque Aziende che nella loro lunga storia hanno accompagnato e contributo attivamente alla crescita dei territori ove hanno operato ed operano, promuovendone concretamente lo sviluppo economico e l’innovazione.
Per tale motivo, proponiamo sinteticamente la storia delle nostre Aziende.
E’ del 1905 la decisione del Comune di Parma di costituire l’azienda municipalizzata per la distribuzione dell’energia elettrica, la quale nel ventennio successivo oltre al servizio elettrico inizierà a gestire anche la distribuzione del gas metano (1912) e successivamente quella dell’acqua (1938).
Due anni più tardi, siamo nel 1907, nell'area del Martinetto entra in servizio il primo impianto termoelettrico destinato ad assicurare l'energia alla Michelin. Nasce l’Azienda Elettrica Municipale di Torino (AEM Torino).
Parallelamente si sviluppano i lavori in Val di Susa per la realizzazione degli impianti idroelettrici Salbertrand-Chiomonte (1910) e Chiomonte-Susa (1923). Nel 1929, in Valle Orco, l'impianto idroelettrico Ceresole-Rosone inizia a produrre energia elettrica, anche se la diga di Ceresole che lo alimenta verrà ultimata solo due anni più tardi.
La storia di AMGA prende avvio nel 1922, quando nasce l'Azienda Municipale del Gas di Genova che, nel 1937, diventando Azienda Municipalizzata Gas e Acqua, acquisisce anche la gestione di alcuni acquedotti locali ed assume il nome che la accompagnerà sino al 2006.
Negli anni Quaranta e Cinquanta, AEM Torino realizza gli impianti idroelettrici Rosone-Bardonetto (1941), Bardonetto-Pont (1945), Po-Stura-San Mauro (1953), Telessio-Eugio-Rosone (1959), seguiti poi da Valsoera-Telessio (1970).
Nello stesso periodo, AMGA Genova dà il via alla realizzazione dell'acquedotto del Brugneto e delle centrali idroelettriche sull’Appennino ligure, oltre a potenziare gli impianti di potabilizzazione dell'acquedotto Val Noci.
Nel 1962 il Comune di Reggio Emilia costituisce l’Azienda Municipalizzata Gas, avente per oggetto la distribuzione del gas nel comune capoluogo e, AEM Torino realizza l’impianto idroelettrico Agnel-Serrù-Villa. Tre anni più tardi, la municipalizzata di Parma cambia nome e diviene Azienda Municipalizzata Elettricità Trasporti Acqua Gas, la quale gestisce oltre ai servizi elettricità, gas, acqua e trasporti urbani, anche i servizi di igiene ambientale.
Sempre negli anni Sessanta, mentre AMGA realizza la metanizzazione dell'intera rete gas di Genova, AEM Torino procede al potenziamento dei propri impianti: nella centrale di Moncalieri, avviata già nel 1953, vengono installati un nuovo gruppo termoelettrico (1966) e poi un turbogas (1975).
Gli anni Settanta vedono grandi cambiamenti nel settore delle municipalizzate.
Nel 1971 AMETAG Parma trasferisce i servizi di igiene ambientale ad AMNU e assume la denominazione AMPS, Azienda Municipalizzata Pubblici Servizi, mentre l’anno seguente a Piacenza nasce l’Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana, per svolgere servizi ambientali e gestire la discarica localizzata nell’area di Borgotrebbia. AMNU Piacenza, nel 1975 assume anche la gestione dell’acquedotto comunale.
Il 1° gennaio 1974 i Comuni della Provincia di Reggio Emilia costituiscono il Consorzio Intercomunale Gas Acqua, avente come scopo, mediante l’Azienda Consorziale AGAC, la gestione dell’impianto e dell’esercizio dei servizi di produzione, acquisizione e distribuzione del gas e distribuzione dell’acqua per usi civili, usi industriali, artigianali e agricoli.
Dagli anni Ottanta, AEM Torino muta la propria denominazione sociale e diviene Azienda Energetica Municipale ed inizia ad operare nel settore della cogenerazione e del teleriscaldamento: vengono progressivamente realizzati gli impianti di Le Vallette (1982), Mirafiori Nord (1988) e Torino Sud (1994), destinato a riscaldare un Torinese su tre.
A Piacenza, AMNU estende la propria attività nel campo dei rifiuti industriali e della consulenza ai Comuni della Provincia per la gestione degli acquedotti e dei depuratori e, nel 1988, assume la denominazione di Azienda Servizi Municipalizzati.
E’ durante lo stesso decennio che AMGA sviluppa l’attività nel settore della gestione integrata dei servizi a rete e inizia ad operare in diversi comuni dell'hinterland genovese, proprio mentre AGAC Reggio Emilia si concentra nell’estensione dei servizi di base gas e acqua, con l’obiettivo di coprire i bisogni provinciali. Sempre in quegli anni promuove lo sviluppo del servizio di depurazione e la diversificazione dei servizi di teleriscaldamento e cogenerazione.
Con gli anni Novanta, AEM Torino, dopo aver acquisito la gestione degli impianti di illuminazione pubblica (1986), in qualità di operatore energetico, provvede anche alla gestione dei semafori (1991) e degli impianti termici (1994) ed elettrici (2000) negli edifici comunali cittadini.
Nello stesso periodo, i 45 Comuni della provincia di Reggio Emilia costituiscono AGAC, Consorzio per la gestione di servizi energetici e ambientali, che diventa la più importante azienda per l’ambiente reggiano nei settori acquedottistici ed energetici. E’ nel 1996 che AGAC estende la propria attività anche al settore ambientale, acquistando l’Azienda Consorziale Igiene Ambientale e gestendo così anche il ciclo completo dei rifiuti.
Sempre nel corso del 1996 ASM Piacenza avvia la costruzione di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti ed estende il proprio raggio di azione territoriale sia per ciò che riguarda il ciclo dei rifiuti sia per il ciclo delle acque.
In questi anni, le Aziende del settore si trasformano in Società per Azioni, primo passo verso la quotazione in Borsa. Nel 1995, è AMGA la prima che si trasforma in S.p.A. a capitale misto pubblico-privato ed acquisisce dal Comune di Genova la gestione dei servizi di depurazione delle acque: l’anno seguente sbarca a Piazza Affari.
Nel 1997 tocca ad AEM Torino che acquisisce la nuova denominazione di Azienda Energetica Metropolitana Torino S.p.A, mentre dal 1° dicembre 2000, è quotata in Borsa.
Nel 1999 è AMPS che diventa società per azioni ed acquisisce da AMNU Parma il ramo d’azienda dei servizi di fognatura e depurazione delle acque, oltre che la gestione delle attività di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti.
Successivamente alla trasformazione in S.p.A., avvenuta nel dicembre 2000, ASM Piacenza assume il nome di TESA, ed il Comune cede una quota pari al 40% del capitale a Camuzzi-Gazometri, che a sua volta, nel 2003, cede il pacchetto azionario ad AGAC.
Nel 2001 è AGAC Reggio Emilia a divenire Società per Azioni a totale capitale pubblico.
Nello stesso periodo, al fine di incrementare la propria presenza sul mercato elettrico, AEM Torino acquisisce prima la rete di distribuzione urbana ex Enel di Torino (2002) e poi, con altri partner, l’ex gen.co Edipower.
Nel 2005, AEM Torino inaugura un nuovo gruppo a ciclo combinato da 400 MW nella centrale di Moncalieri, realizzando il progetto di sviluppo del teleriscaldamento Torino Centro che fa del capoluogo sabaudo la città più teleriscaldata d’Italia. Parallelamente si avvia il repowering dell’esistente gruppo termoelettrico che entrerà in servizio nel 2008.
Nel 2006, AMGA raggiunge l’obiettivo di unire i tre principali gestori del servizio idrico dell’ATO Genovese (Genova Acque, De Ferrari Galliera e Nicolay) e crea Mediterranea delle Acque.
La metà del decennio vede nel nostro Paese l’avvio della fase delle grandi aggregazioni tra le multiutility: nel 2005, dall’unione tra AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza nasce Enìa, che si quota in Borsa nell’estate del 2007, mentre il 31 ottobre 2006, dalla fusione tra AEM Torino ed AMGA Genova, nasce Iride.
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